Finanza
LO CHOC DEL FAMILIARE
«Non riesco proprio a darmi pace»
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PIAN D'ALMA. «Una disgrazia. Sono andato da lei alle 1,30 ed era tutto apposto». Lio Manganelli (nipote della vittima, conosciutissima e benvoluta in tutta la zona) non riesce a darsi pace per l'incidente. Le sue mani portano i segni di una vita trascorsa nei campi. Vestito da lavoro anche ieri mattina Lio girava intorno al podere senza fermarsi, come a cercare una spiegazione a ciò che era accaduto. «Da un po' di tempo dormivo sul divano della cucina proprio per non allontanarmi troppo dalla zia, che ultimamente era peggiorata e non riusciva quasi più a camminare. Ieri sera (giovedì ndr) lei mi ha chiesto di aumentare il calore della stufa perché sentiva freddo, e così ho fatto. Poi verso l'una e mezzo sono andato da lei e stava bene. Credo si sia alzata per aumentare ancora di più la stufa, avvicinando troppo la poltrona all'impianto. Alle cinque mi sono svegliato con la sensazione che qualcosa non andasse: ho sentito un odore strano e quando sono andato di là l'ho trovata morta». Sul posto sono arrivati carabinieri e vigili del fuoco: i pompieri hanno accertato che non c'erano altre fughe di gas in casa se non quella della stufetta in camera di Maria. Gli uomini dell'Arma hanno messo sotto sequestro la stanza, ordinando l'autopsia dell'anziana per verificare le cause del decesso. La salma è stata trasferita all'ospedale di Grosseto, in attesa del funerale che è stato fissato per oggi. P.V.
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