Lutto
La crisi morde, «ma gli impegni li abbiamo mantenuti»
Il bilancio del sindaco Bizzarri «Si è fatto quel che era possibile»
Alfredo Faetti
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SCARLINO. Lavori pubblici, recuperare qualche ritardo e ridurre la spese. Non si sbilancia troppo in vista del 2012, il sindaco di Scarlino, data la situazione. «Ma gli impegni del 2011 li abbiamo rispettati», assicura. È stato un anno particolare, per Maurizio Bizzarri, quello che sta tramontando. Nel suo comune sono state tante le novità e i momenti particolari, come l'arrivo dei rifugiati dalla Libia, ospitati nella casa di riposo del Cottolengo; come l'ordinanza con cui ha fatto chiudere i negozi per i festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia; fino alle ultime settimane del 2011, con «l'altalena delle vicende dell'inceneritore», come l'ha definita, e il contenzioso con la diocesi di Grosseto per il pagamento dell'Ici per una lottizzazione a Pian d'Alma. «Gli auguri di Natale più graditi e simpatici me li ha fatti don Franco Cencioni (braccio destro del vescovo Franco Agostinelli, ndc)», racconta Bizzarri. «Mi ha scritto: "contraccambio l'augurio di bene con il proposito di pagare l'Ici secondo la legge"». Insomma, un anno intenso, a cui ne sta per seguire uno caratterizzato dall'incertezza data dalla crisi economica. Una crisi a tutti i livelli che nella piccola realtà di Scarlino avrà dei riflessi da subito: «Dal 31 dicembre (oggi, ndc) chiuderemo il centro giovani a Scalo in accordo con i ragazzi, perché le spese, a carico del Comune, per l'affitto e le utenze del fondo sono ora troppo grandi. Vogliamo trasferirlo nella prima metà dell'anno in un'ala dell'ex magazzino Solmine, che provvederemo a ristrutturare». Una crisi a cui l'amministrazione farà fronte per come può: non solo con la tassa di soggiorno, ma anche con l'introduzione dell'Imu. «Cercheremo di mantenere la stessa percentuale che c'era prima a Scarlino». Certo, poi ci sono anche le opere da fare, come la pista ciclabile fino al Puntone e il canile comprensoriale. «C'è stato un aumento dei prezzi per questa struttura, quindi abbiamo dovuto provvedere a un ridimensionamento, trasformando la clinica veterinaria in un ambulatorio». In più, sono in programma una serie di interventi in termini di opere pubbliche, come il rifacimento di via Matteotti a Scalo, di via della Repubblica al capoluogo (insieme a un intervento sull'illuminazione) e una pensilina per pullman a Le Case».
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