La manifestazione
Calcioscommesse. Nuovi scenari dalle parole dei principali giocatori indagati a Cremona
«Coinvolto anche Narciso»
Gervasoni lo chiama in causa per una partita del 2009
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GROSSETO. E adesso spunta fuori anche Antonio Narciso. Il portiere da due stagioni al Grosseto è citato nei verbali del difensore Carlo Gervasoni, arrestato nell'inchiesta "Last Bet" della polizia di Cremona. È citato due volte: si tratta di partite del 2008-2009, quando difendeva i pali dell'Albinoleffe. E insieme a lui, anche per altre partite (nessuna delle quali coinvolge il Grosseto), altri ex biancorossi: Marco Turati (quando era all'Ancona), Kewullay Conteh (Albinoleffe e Piacenza), Alessandro Pellicori (Mantova), Edoardo Catinali (Piacenza), Cristian Bertani (Novara). E naturalmente Filippo Carobbio, per partite disputate quando militava per il Grosseto (anomalie ipotizzate già nell'ordinanza di custodia carcere) e adesso anche per quelle che lo vedevano con la maglia dell'Albinoleffe. Pellicori e Turati (oltre a Joelson e ad Acerbis) erano citati anche nell'ordinanza di custodia cautelare che aveva scatenato la fase due dell'inchiesta. Il difensore era citato in relazione al ruolo di Gervasoni e di Carobbio in Grosseto-Mantova: si parla di un sms ricevuto da Turati poco prima della partita. Ennesima bomba - come se le precedenti non fossero state sufficienti - dalla vicenda calcioscommesse, deflagrata ieri dalle pagine della Gazzetta dello sport e di la Repubblica che raccontano le ammissioni di Gervasoni sulle manovre illecite. Sono 43 i giocatori e almeno 18 le gare, complessivamente. Anche nuove, rispetto alla prima mandata. Ma attenzione, i ruoli sono differenziati. Pisa-Albinoleffe 2-0, 7 marzo 2009. Dice Gervasoni: «Io e Carobbio abbiamo deciso di coinvolgere Narciso, Ruopolo, Conteh, Cellini, ci siamo incontrati a casa mia. Ci fu una discussione al termine della quale Narciso e Cellini decisero di non aderire». Gli accordi avrebbero dovuto prevedere la sconditta dei lombardi con 2 gol di scarto. Salernitana-Albinoleffe 4-2, 18 aprile 2009. In questa circostanza il portiere sarebbe stato coinvolto: «Aderirono oltre a me e Carobbio - continua Gervasoni - Narciso, Serafini e Ruopolo. La somma percepita si aggirava sui 90 mila euro». Frosinone-Albinoleffe 2-0, 9 maggio 2009. L'obiettivo era un over 2,5 non raggiunto. Con Gervasoni «aderirono Carobbio, Coser e Ruopol». Albinoleffe-Ancona 3-4, 30 maggio 2009. È lo stesso giorno di un'altra partite ritenuta sospetta, Empoli-Grosseto 2-2. Ultima di campionato. L'Ancona aveva bisogno di vincere. «Io - dice sempre Gervasoni - manifestai la mia disponibilità e parlai con i miei compagni, ma non tutti erano d'accordo. Pertanto non avrei potuto garantire il risultato». Secondo la Gazzetta, un paio di giorni dopo Colacone, Turati e Mastronunzio «mi portarono 15mila euro». Empoli-Mantova 4-0, 23 marzo 2010. «Fu fatta con Pellicori e Fissore», dice. Brescia Mantova 1-0, 23 marzo 2010. Idem. Cittadella-Mantova 6-0, 24 aprile 2010. Quindicimila euro complessivi per i soliti Gervasoni, Pellicori, Fissore. Chievo-Novara 3-0, 30 novembre 2010. Era una partita di Coppa Italia: «Bertani fece da tramite in quanto non partecipò alla trasferta». Siena-Piacenza 2-3, 19 febbraio 2011. Per questa partita di campionato «ho percepito assieme a Cassano e Catinali - è sempre Gervasoni a parlare - 20mila euro a testa». Atalanta-Piacenza 3-0, 19 marzo 2011. Gervasoni avrebbe coinvolto Cassano, Doni, Guzman e Conteh: il compenso illecito sarebbe stato di 80-90 mila euro complessivi.
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