Il Tirreno

Grosseto

Imu: piccoli proprietari Asppi preoccupati

«Affitti a canone calmierato le aliquote vanno ridotte»

<b>CASTIGLIONE.</b> Una veduta
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CASTIGLIONE. Una veduta

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 CASTIGLIONE. La decisione dell'amministrazione comunale di Castiglione di introdurre l'Imu (imposta municipale unica) già con l'inizio dell'anno, ha suscitato l'attenzione da parte delle associazioni di categoria, in particolare dell'Asppi (associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari), che chiede: ma le aliquote affittate delle case affittate a canone agevolato, saranno ridotte? Con una lettera indirizzata al sindaco, e a firma del presidente Velio Giuggioli, l'associazione cerca spiegazioni e conferme: «Abbiamo appreso che il Comune ha già deliberato le aliquote Imu. Non abbiamo capito però se sono state differenziate le aliquote relative agli appartamenti affittati ai sensi dell'art. 2 c.3 della legge 431/98, e cioè quelle cosiddette "a canone ridotto o calmierato". Se non sono state differenziate con aliquota ridotta, i proprietari che hanno sottoscritto questi contratti avranno un onere fiscale più che raddoppiato e ben superiore a quelli che hanno sottoscritto contratti a libero mercato». L'Asppi sottolinea: «Se così fosse, i proprietari saranno beffati e penalizzati per aver concesso un minor importo del canone rispetto a quello di mercato, e per questo riceveranno una maggiore onerosità fiscale. La conseguenza, prevedibile, sarà la crescente disaffezione per questo tipo di contratto che ha finora rappresentato l'unico tentativo serio di calmierare il mercato della locazione, garantendo affitti più convenienti alle fasce di inquilini che, con difficoltà, si troverebbero a misurarsi con i canoni di mercato assai più alti». Chiude la nota: «La tensione sul mercato degli affitti, già oggi altissima in relazione all'impennata delle morosità e delle relative procedure di sfratto, è destinata ad aumentare in modo considerevole. Chiediamo quindi di riflettere su questo tema e di provvedere a modifica introducendo in delibera aliquote più ridotte, ripristinando quel vantaggio fiscale per i contratti a "canone calmierato" che rappresentano una esigenza sociale importante tesa a sostenere le famiglie con i redditi medio-bassi e ad alleviare le tensioni presenti nel mercato delle locazioni».

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