Il Tirreno

Grosseto

Sorpresa: l'artigianato resiste

Stefano Fabbroni
<b>CNA </b>Il direttore Alessandri illustra i dati
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CNA Il direttore Alessandri illustra i dati

Semestre positivo per il settore, soprattutto corre l'edilizia

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 GROSSETO. Il settore dell'artigianato grossetana registra un trend positivo per il primo semestre del 2011 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in controtendenza alla crisi che colpisce da anni il comparto a livello regionale.  È quanto scaturito dall'analisi congiunturale economica provinciale che evidenzia dati positivi soprattutto nei tre settori chiave: costruzioni, manifatturiero, servizi. Ma guai a parlare di "crescita", in quanto si tratta solo di un "rimbalzo tecnico", ovvero conseguenza di una ciclicità provvisoria e non come inizio di una vera e propria ripresa economica. A testimoniarlo è uno studio realizzato da Cna Toscana, Istat e Local Global Sas e illustrato nella sede di Cna Grosseto. Nel raffronto emerge anche il livello dei quattro "macro-comparti" (fatturato +12,9%; investimenti 5,2%, retribuzioni 24,5%, consumi 5,7%) principali indicatori di bilancio che rilevano lo stato di salute dell'artigianato.  Dall'analisi dei "macro-settori" nel periodo gennaio-giugno 2011, invece, si evince in particolare il balzo dell'edilizia - motore dell'economia provinciale, con un'incidenza sul totale dei ricavi del 52% circa - che cresce del 19,8% mentre a livello regionale c'è una flessione del 3,2%; dato rilevante se si considera la crisi nel periodo 2009-2010 (-26,3%). Tradotto in moneta, il volume d'affari semestrale delle imprese locali ammonta pressoché a 93 milioni di euro, circa 15 milioni in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  Anche il manifatturiero (che "pesa" del 26,7% sui ricavi complessivi), nel confronto presenta una variazione di +5,8% (nel resto della Toscana è del -3,4%), cioè 2,6 milioni di euro in termini contabili, come differenza tra il fatturato 2010 (45,5 milioni) e quello del 2011 (48,1 milioni). E questo grazie ad alimentari (10,4%), metalmeccanica (6,8%), mentre calano legno/mobili (-0,5%) e tessile (-1,4%).  Il terziario (21,2% del totale ricavi), infine, ha un fatturato semestrale di 38,2 milioni di euro: erano 35,8 milioni del 2010, dunque un "rimbalzo" del 6,9%; 2,4 milioni in più, dovuti alla "ripartenza" di riparazioni (+0,8%), servizi a famiglie (+10,5%), imprese (+3%) e trasporti (+11,2%).  «La Maremma - spiega Renzo Alessandri, direttore di Cna Grosseto - pur risentendo di negatività come la presenza di poche imprese locali, della scarsa diversificazione e di investimenti strutturali, ha ottenuto un buon risultato ma apparente. La nostra è una provincia atipica, che non ha un asset su cui puntare per lo sviluppo, a differenza di altre realtà regionali. Nei prossimi giorni ci apriremo a un confronto con le amministrazioni locali per studiare politiche mirate a sostenere le imprese, per consentire un definitivo decollo economico del territorio».

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