Proteste
Era in sella alla sua moto da enduro, ricoverato alle Scotte di Siena
Si schianta sul guard rail
Francesca Gori
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I SOCCORSI Il giovane è stato portato alle Scotte con Pegaso Sulla "Trappola", gravissimo ragazzo di 17 anni
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PRINCIPINA. «Posso riprendere il casco?». È un filo di voce quella che esce dalla bocca di un omone in mimetica e berretto di lana calato sugli occhi. Quel casco fino a mezz'ora prima era sulla testa di suo figlio Raffaele, 17 anni, portato alle Scotte dopo lo schianto in moto. Sono le undici quando Raffaele, studente delle scuole superiori, è in sella alla sua moto da enduro sulla provinciale della Trappola. Sono le undici quando il giovane perde il controllo della sua due ruote, slitta con la moto per diverse decine di metri e si schianta sul guard rail che si affaccia sull'argine. Due automobilisti si fermano e chiamano subito il 118 che allerta anche l'elisoccorso. Pegaso atterra sulla provinciale della Trappola, i medici del 118 cominciano subito le manovre di rianimazione e caricano Raffaele sull'ambulanza per stabilizzarlo. I minuti passano. C'erano due velocità, ieri mattina, sulla provinciale della Trappola. Quella dei medici del 118, la corsa contro il tempo per salvare la vita a Raffaele, quella di suo padre, militare del Savoia Cavalleria che si ferma a raccogliere i pezzi di quel dramma che si è consumato su una lingua d'asfalto dove le tragedie non sono una novità. Il giubbotto di Raffaele è sul guard rail e porta i segni e gli strappi di quello schianto, le scarpe da ginnastica sono una accanto all'altra, sistemate sul ciglio della strada come se fosse uno scendiletto. Più avanti il cellulare del ragazzo, il casco, la visiera volata via. I minuti passano e Raffaele reagisce. La scelta dei medici è quello di accompagnarlo subito alle Scotte di Siena dove è tutt'ora ricoverato in prognosi riservata. Raffaele è uno sportivo, giovanissimo e con il cuore forte. Cintura nera primo dan di karate, quel ragazzo dal volto sorridente in sella alla sua moto da enduro ci sapeva stare. Non era soltanto la moto con la quale da Principina stava tornando, ieri, verso Grosseto. Era la sua passione, era il suo sport cavalcare quell'Aprilia 125 nei crossodromi e in pista. La passione per la moto, Raffaele ce l'ha fin da piccolo. La passione per lo sport, in generale, quella che lo ha fatto diventare cintura nera di karate. Ieri mattina Raffaele era in sella alla sua moto. Sulla provinciale, probabilmente, ha trovato il manto stradale divelto. Quasi uno scalino, una sorta di trabocchetto che lo ha fatto volare via dalla sella della sua Aprilia.
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