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Grosseto

Trasporti marittimi, il sindaco del Giglio attacca il collega dell’Argentario

«La Regione intervenga»

«La Regione intervenga»

Servizi inesistenti nel porto. «Siamo penalizzati»

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 ISOLA DEL GIGLIO. «La Regione intervenga al più presto». È infuriato il sindaco dell'isola del Giglio, Sergio Ortelli (foto), che chiede all'assessore Luca Ceccobao di scendere in campo sul trasporto marittimo «contro i mancati impegni e gli standard regionali non rispettati» del sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli.  «Egregio assessore Ceccobao - esordisce il sindaco Ortelli - conoscendo la sua intensa attività in tema di infrastrutture e apprezzando la sua sensibilità in primo luogo verso la risoluzione di problematiche che riguardano la dignità e il riconoscimento di minimi diritti e standard qualitativi dei cittadini e delle nostre comunità, mi trovo mio malgrado a invocare urgentemente un suo interessamento sulle assurde scelte fatte dall'amministrazione comunale di Monte Argentario sullo scalo marittimo di Porto Santo Stefano. Scelte in evidente contrasto con la normativa regionale che, invece, garantisce e impone precisi standard qualitativi per i porti regionali».  La creazione di un'aiuola con annessa rotonda in mezzo al traffico laddove c'era un area da destinare ai servizi dello scalo marittimo «è solo l'ultima di una serie di interventi e provocazioni che la popolazione di Giglio e Giannutri non possono più accettare. Gli ultimi eventi climatici di dicembre hanno accentuato il disagio che i cittadini, soprattutto bambini e anziani, soffrono nell'attesa delle migliori condizioni di mare e quindi della partenza del traghetto che li riporti a casa. Le promesse iniziali in cui eravamo stati coinvolti sono state totalmente disattese dal Comune di Monte Argentario che vede coinvolto in prima persona il sindaco Cerulli: sala d'aspetto inesistente, parcheggi per le biglietterie inesistenti, parcheggi a chiamata chiusi, accessibilità al percorso biglietterie/traghetti incredibilmente difficoltosa, sistema dei parcheggi a pagamento che non consentono la sosta agevole, mancanza di pensiline allo scalo per la protezione degli anziani dalle intemperie e quanto altro, sono alcune delle criticità da noi evidenziate e che nell'epoca moderna dovrebbero non esistere». «Sullo scalo marittimo di Porto Santo Stefano - prosegue il sindaco del Giglio - il Comune di Monte Argentario non solo non ha mantenuto le promesse con pesanti ricadute sui miei cittadini, ma è venuta meno a precisi obblighi legislativi e crediamo non sia possibile da parte nostra, nell'evidente isolamento amministrativo, violare le prerogative di una amministrazione pubblica anche se inadempiente. Il Comune di Isola del Giglio ha da subito auspicato un confronto serio e costruttivo sulla questione per arrivare a una soluzione condivisa, anche con un'apposita delibera di consiglio comunale ma da sempre subiamo decisioni che vanno contro il rispetto delle persone. Bagni pubblici, pensiline per la pioggia, parcheggi, posti a sedere. I cittadini, anziani, bambini e famiglie, come coloro che vivono su un'isola con tutte le problematiche che questo comporta, così come i turisti che arrivano in Costa d'Argento devono poter vedere garantiti i loro diritti».  Con questa lettera aperta, il primo cittadino del Giglio invoca l'intervento urgente della Regione Toscana, «nei termini che riterrà più adeguati, per vedere garantiti i diritti dei cittadini gigliesi e quelli di tutti coloro che per necessità o piacere intendono muoversi per le isole della provincia di Grosseto».

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