La manifestazione
Massa Marittima. Dopo mesi Lidia Bai scioglie i nodi
La nuova giunta è fatta A sorpresa l'Idv non c'è
Alfredo Faetti
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LA NUOVA GIUNTA A sinistra Morandi e al centro (a fianco a Lidia Bai) Zazzeri 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Tre nomi al posto di due, alcune deleghe ancora in ballo e nessun esponente dell'Idv, contrariamente a quanto annunciato. Strano fino alla fine, il rimpasto di Massa Marittima. Ma dopo due mesi ecco i nomi dei nuovi entrati in giunta: l'ex assessore Daniele Morandi e il consigliere Flavio Zazzeri. A Luana Tommi, già assessore in carica, la nomina di vicesindaco. Così, i dimissionari Isabella Bolognini e Franco Donati hanno finalmente i successori. Questo è ciò che conta per il governo del Comune, certo, ma restano aperti gli aspetti politici della vicenda, a tratti simile a un romanzo. Perché i tempi sono stati lunghi e non tutto ha seguito le rotte annunciate. Alle dimissioni della Bolognini, infatti, datate ottobre, seguì la comunicazione firmata dal Pd e dall'Idv che annunciava l'imminente ingresso in giunta di un dipietrista. «È stato portato avanti un percorso approfondito, facendo diversi incontri», spiega il sindaco Lidia Bai. In quei giorni iniziarono a circolare anche le voci sul nome, inizialmente puntate sull'ex Massa Comune Paolo Mazzocco. Tutto faceva pensare che sarebbe andata così. Poi però hanno alzato la voce sia la civica d'opposizione, con cui Mazzocco si era candidato a sindaco alle elezioni, e soprattutto quella parte di tesserati Idv commissariati dai vertici del partito. Un muro di resistenze che ha portato Mazzocco, da prima intenzionato ad accettare l'incarico, a tornare sui suoi passi. Un problema, perché a quel punto non si è trovata un'altra candidatura. «Siamo a metà legislatura e occorre una figura molto competente, che sappia come muoversi all'interno di un'amministrazione», dice il coordinatore provinciale dell'Idv Mauro Pasquali. Da intendere: ora corriamo solo il rischio di bruciare una nuova leva. E in questo modo, l'Idv si è fatta da parte. Però intanto sono trascorse le settimane. «In una prima fase queste trattative hanno rallentato le operazioni» spiega Bai. «Poi abbiamo dovuto guardare all'interno della nostra maggioranza». La ricerca dei nuovi assessori ha dunque cambiato rotta. «Ho cercato di mantenere il criterio che avevo seguito a inizio legislatura, - spiega Bai - ovvero l'unione tra la solida esperienza di alcune persone e la freschezza di idee dei giovani». E così ha fatto: alla giovane Bolognini è succeduto il rampante Zazzeri (Pd), a cui sono andate le deleghe di attività economiche, turismo, promozione del territorio, politiche comunitarie e innovazione tecnologica; mentre al posto del saggio Donati è entrato l'esperto Morandi, che torna titolare dell'urbanistica, come nella precedente legislatura. Una delega che fino ad oggi faceva capo allo stesso sindaco, la quale invece ora si prende la cultura. Restano da assegnare altre deleghe vacanti, come pubblica istruzione, sport e spettacolo, ma Bai assicura che tutto sarà completato nel giro di pochi giorni. Infine, il ruolo di vicesindaco è andata a Tommi (Pd), sia perché in quanto assessore al decentramento ha una buona esperienza in tema di relazioni, sia perché, con l'uscita di Bolognini, serviva una riqualifica delle cariche in rosa.
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