Italia
E Castiglione già introduce l'Imu
◗
CASTIGLIONE. Una veduta e (sotto) Mazzarello Aliquota al 4 per mille, sale al 7,6 per le seconde case Stangata invece su chi non affitta: si pagherà il 9,6 per mille
2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONE. Introduzione dell'Imu (imposta municipale unica), e gli assestamenti di bilancio sono stati gli argomenti al centro dell'ultimo consiglio comunale a Castiglione, con la minoranza che invece non ha voluto partecipare alla seduta, uscendo. A fare chiarezza sulle nuove norme è l'assessore al bilancio Federico Mazzarello. Una prova importante per il giovane amministratore, in un momento delicato come questo. Assessore Mazzarello, il Comune ha anticipato i tempi presentando già adesso il bilancio, in considerazione che per varare i conti si poteva aspettare a fine marzo. «Purtroppo avevamo molti elementi di difficoltà per la redazione del bilancio, e per questo abbiamo dovuto anticipare le nostre mosse. Per intenderci: l'elevato indebitamento che abbiamo trovato dalla precedente amministrazione, ci prospetta anni di rincorsa al credito, per la realizzazione di opere pubbliche di qualsiasi portata. Una condizione finanziaria che non permette da sopportare ulteriori indebitamenti, visti i vincoli che impongono un coefficiente di "rosso" per il 2012 dell'8%, per il 2013 del 6% e per il 2014 del 4%. In definitiva l'impossibilità per il 2012 di accendere a ulteriori mutui». Per l'anno prossimo dunque ancora lacrime e sangue. «Non è detto, anche se il patto di stabilità ci impone per il 2012 un saldo positivo di 2.200.000 euro. A questo bisogna aggiungere il carico di pagamenti che questa amministrazione dovrà supportare per impegni ed opere realizzate e non pagate nel 2010/2011 dalla precedente amministrazione, per oltre 1.700.000 euro. Abbiamo deciso però il finanziamento delle opere pubbliche ritenute di primaria importanza, ricorrendo all'avanzo di amministrazione per una cifra pari a 1.391.000 euro, e alla devoluzione di mutui precedentemente accesi, e che non offrivano più alcuna utilità al Comune». Intanto avete introdotto l'Imu, primo comune nella provincia. «Il decreto Monti lo aveva anticipato di un anno e noi ci siamo adeguati, senza applicare aumenti sull'abitazione principale, quindi il 4 per mille. Per tutto ciò che non riguarda proprio l'abitazione principale, l'aliquota sarà al 7,6 per mille. Infine per le aree fabbricabili e le case non ad uso principale non locate è stato previsto un aumento del 2 per mille (9,6). Con questa decisione si è cercato di tutelare soprattutto le attività produttive. Per colmare le possibili minori entrate sono stati fatti tagli su incarichi e consulenze esterne, senza andare a toccare settori come istruzione e sociale. Non abbiamo toccato tariffe come la Tarsu, sui suoli pubblici, e non abbiamo introdotto le addizionali Irpef e la tassa di soggiorno».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
