Attenzione
Cip e Ciop sono tornati dentro la gabbia nel presepe
Maurizio Bernardini
Sostituiti i conigli "rapiti" martedì sera, frate Giorgetti ha sporto denuncia
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GROSSETO. Come annunciato, Cip e Ciop sono stati rimpiazzati: così si chiamavano i due conigli portati via martedì sera dal presepe allestito in San Francesco. Chi ha visitato la chiesa ha quindi trovato le gabbie nuovamente piene. Tutto dunque è tornato alla normalità, ma che fine hanno fatto i due animali rubati? Un interrogativo che rischia di restare senza risposta anche se, la sera del fattaccio, nel luogo di culto era presente una fedele. I due individui che hanno commesso il furto hanno infatti agito con il volto completamente coperto da due cappucci neri. Le telecamere presenti in zona, inoltre, non sembrano aver ripreso movimenti rilevanti. Insomma: tutto potrebbe finire nel nulla. Sul furto, in ogni caso, sta indagando la guardia forestale, sollecitata da una denuncia di padre Stefano Giorgetti, responsabile del San Francesco. Ed è proprio frate Stefano che oggi torna a parlare del fatto, ribadendo che «l'unica cosa certa è che chiunque abbia commesso questo gesto ha compiuto un atto spregevole». Il religioso intende però smorzare i toni e non acuire le divergenze con chi, nel corso delle ultime settimane, ha ripetutamente criticato l'utilizzo di animali vivi nella rappresentazione della Natività allestita nella sua chiesa. Per questo precisa, con forza, di non voler accusare assolutamente nessuno e di non avere alcun tipo di prova o indizio. «I conigli sono stati rimpiazzati e di questo siamo contenti» ha concluso il frate. Tirando un sospiro di sollievo.
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