Sicurezza
Una pallottola al presidente di Tiemme
La busta è arrivata martedì nella sede di Tiemme in via Topazio. Marco Simiani scioccato. “Un atto scellerato su cui spero che i carabinieri facciano chiarezza al più presto"
2 MINUTI DI LETTURA
Martedì scorso un plico giallo dal contenuto minatorio è arrivato dritto alla direzione di Tiemme a Grosseto (l’azienda di trasporto pubblico locale) e al presidente Marco Simiani che, scioccato, ha scoperto il tutto dopo che la portinaia aveva aperto la corrispondenza al piano di sotto. Dentro c'era una lettera minatoria scritta a macchina e una pallottola da lupara, fuori commercio.
Per il presidente di Tiemme, che ha assunto il mandato il 30 giugno 2011 per mantenerlo fino a luglio 2012 (presidenza a rotazione tra l’area vasta di Grosseto, Siena e Arezzo), è stata una doccia fredda. Pallottole di questo tipo, per lo più impiegate per sparare agli uccelli, sono diventate illegali per via dell’eccessiva pericolosità dovuta a un mix micidiale di quattro pallettoni (di qui il nome “quartarola”) che deflagrano senza lasciare scampo.
La busta è stata spedita per posta ordinaria e arrivata martedì mattina intorno alle 11 nella sede di Tiemme in via Topazio. “Indirizzo e contenuto erano scritti a macchina – racconta Simiani – con quelle tipiche e vecchie macchine da scrivere anni ’50 tipo Olivetti”. Simiani ha fatto denuncia ai carabinieri di Grosseto che hanno aperto le indagini. Il contenuto? “Francamente farneticante - racconta il presidente che cita a mente quelle 10 righe infarcite di questioni nazionali e locali. “Invece di non pagare autisti create più efficienza negli uffici”. “Fate meno sprechi" e così via”. Sono rimasto turbato - racconta il presidente - ma mi sento anche sereno da un punto di vista professionale, nel senso che come Tiemme e come consiglio di amministrazione stiamo attraversando un periodo proficuo da un punto di vista di relazioni sindacali. Escludo che ci possano esere implicazioni legate all'ambiente. Penso piuttosto a una bravata, ma spero che sia fatta luce al più presto".
I carabinieri di Grosseto hanno avviato le indagini.
Per il presidente di Tiemme, che ha assunto il mandato il 30 giugno 2011 per mantenerlo fino a luglio 2012 (presidenza a rotazione tra l’area vasta di Grosseto, Siena e Arezzo), è stata una doccia fredda. Pallottole di questo tipo, per lo più impiegate per sparare agli uccelli, sono diventate illegali per via dell’eccessiva pericolosità dovuta a un mix micidiale di quattro pallettoni (di qui il nome “quartarola”) che deflagrano senza lasciare scampo.
La busta è stata spedita per posta ordinaria e arrivata martedì mattina intorno alle 11 nella sede di Tiemme in via Topazio. “Indirizzo e contenuto erano scritti a macchina – racconta Simiani – con quelle tipiche e vecchie macchine da scrivere anni ’50 tipo Olivetti”. Simiani ha fatto denuncia ai carabinieri di Grosseto che hanno aperto le indagini. Il contenuto? “Francamente farneticante - racconta il presidente che cita a mente quelle 10 righe infarcite di questioni nazionali e locali. “Invece di non pagare autisti create più efficienza negli uffici”. “Fate meno sprechi" e così via”. Sono rimasto turbato - racconta il presidente - ma mi sento anche sereno da un punto di vista professionale, nel senso che come Tiemme e come consiglio di amministrazione stiamo attraversando un periodo proficuo da un punto di vista di relazioni sindacali. Escludo che ci possano esere implicazioni legate all'ambiente. Penso piuttosto a una bravata, ma spero che sia fatta luce al più presto".
I carabinieri di Grosseto hanno avviato le indagini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
