Il Tirreno

Grosseto

L’associazione torna alla carica con i due Comuni per difendere i manufatti

Feniglia, "occupanti" all'attacco

Claudia Della Verde
<b>FENIGLIA. </b> Le casette al centro delle polemiche
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FENIGLIA. Le casette al centro delle polemiche

«Non abbiamo mai ricevuto ordinanze di demolizione»

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 FENIGLIA. Torna alla carica l'associazione Feniglia storica, che impegnata nella battaglia in difesa dei propri manufatti sul litorale della Feniglia non si arrende di fronte all'ultimatum dei Comuni di Monte Argentario e Orbetello.  Dopo l'incontro (il 19 dicembre scorso) senza esito positivo con l'amministrazione orbetellana, a farsi avanti è il legale della coalizione "No agli abbattimenti", che ai due enti coinvolti ha spedito una lettera per ribadire le ragioni dei propri assistiti.  L'avvocato smentisce che alla base delle demolizioni sia il rifiuto delle precedenti istanze di sanatoria, in quanto molti dei cosiddetti "abusivi" hanno presentato, nel 2010 a ciascun Comune, una specifica istanza di accertamento di "conformità" delle opere realizzate e per l'integrazione della documentazione a suo tempo presentata. La riproposizione di questi atti comporterebbe, secondo il legale, una conseguente riapertura dei termini di legge. Uscendo dal gergo tecnico, che cosa è successo negli ultimi giorni?  A chiarire il quadro è Maria Franca Faraoni, tra i portabandiera del movimento a difesa dei diritti degli occupanti. Riferendosi alla data in cui il sindaco di Orbetello e l'assessore al bilancio avevano discusso con loro riguardo agli imminenti abbattimenti per convincerli a desistere dal fare ulteriore resistenza, la Faraoni spiega che «non abbiamo rifiutato proposte perché non ne abbiamo ricevuta neanche una. Siamo stati solo informati dal primo cittadino delle ripercussioni legali a cui saremmo andati incontro, ma sono tutte cose che già sapevamo». Da qua l'esigenza di scrivere ai due Comuni per riaffermare le proprie ragioni. Nonostante fosse stata espressa più volte - da parte degli "abusivi" - la volontà di avere un incontro collettivo tra tutti gli interessati, pubblici e privati, per chiarire le rispettive posizioni, non si è mai ottenuto alcun riscontro a riguardo. Mai accolta anche la richiesta di un consiglio comunale aperto. «Visto che non abbiamo mai avuto la possibilità di un confronto unitario, siamo costretti a muoverci per tappe - prosegue la Faraoni- Esamineremo i vari provvedimenti adottati e agiremo nella legalità come abbiamo sempre fatto». Sottolineando ancora una volta di non aver ricevuto alcuna notifica di ordinanza demolitoria da parte del Comune di Monte Argentario, i possessori dei manufatti di Feniglia si augurano di essere almeno informati sulle date scelte per gli abbattimenti. «Ci hanno negato anche la possibilità di sapere quando verranno a buttar giù le casette - chiude la portavoce della Feniglia Storica - Non vogliamo opporci alla legge, ma che sia rispettata a tutti gli effetti e nella piena trasparenza».

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