Il Tirreno

Grosseto

Anziani, 20 nuovi posti letto

Elisabetta Giorgi
<b>ASSESSORE. </b> Fabrizio Arienti
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ASSESSORE. Fabrizio Arienti

Argentario, rivoluzione a Villa Varoli. A costo zero per il Comune

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 PORTO S. STEFANO. Il progetto fu cullato dalla senatrice Susanna Agnelli, all'epoca sindaco dell'Argentario che gli dette forma. La struttura prese poi forma nel 1986, inaugurata dall'onorevole Hubert Corsi che dette il cambio a "Suni" alla guida dell'ente, diventando col tempo un punto di riferimento per anziani e manifestazioni a loro dedicate.  Oggi per la casa dei "nonni" dell'Argentario si schiudono nuove porte: venti posti letto in più, misure antincendio, un monta lettighe e finalmente un'ospitalità adeguata per far fronte alle mutate esigenze sociali del promontorio.  Tutto a costo zero per il Comune, e a spese del gestore per 17 anni. Sono le novità in vista al centro sociale Villa Varoli (foto) di Porto Santo Stefano, che punta a fornire agli anziani dell'Argentario e dei Comuni vicini servizi sempre più "all'avanguardia" per soddisfare le crescenti necessità di un territorio con un tasso sostanzioso di popolazione anziana.  Mentre è già avviato un centro diurno per chi non viene ospitato stabilmente, è in progetto la trasformazione della nuova ala per anziani non autosufficienti, costruita e "in progress" già da alcuni anni. Un iter lunghissimo e decollato da tempo. Inizialmente progettata e realizzata - spiega il Comune di Monte Argentario - come attività residenziale alberghiera per autosufficienti, la struttura per anziani è stata pensata ed estesa anche a chi è incapace a provvedere da solo ai piccoli grandi bisogni della vita quotidiana.  La struttura - dice il Comune di Monte Argentario - avrà nuovi 20 posti letto che andranno ad aggiungersi ai 16 per non autosufficienti, che sono in funzione ormai dal 1987. Il progetto sarà presentato a breve dal Comune e dal soggetto concessionario, che a marzo si era aggiudicato l'appalto (un'Ati di Udine, associazione temporanee di impresa, che raccoglieva la Invita spa e la Logos srl) prendendosi in carico la gestione dei servizi assistenziali e sanitari, la ristorazione, la pulizia e lavanderia, la messa a norma. In particolare all'Invita spetta il compito di gestire i servizi assistenziali e sanitari; alla Logos la ristorazione, la pulizia e la lavanderia. L'associazione di Udine, oltreché dell'allestimento, si è occupata di costruire anche un montalettiga indispensabile ma che finora mancava all'appello, passando poi alla ristrutturazione della vecchia ala che resterà destinata agli autosufficienti. Le rette non subiranno aumenti. Nessuna spesa per il Comune, visto che sarà tutto a carico del gestore a fronte di una gestione pluriennale (17 anni). Per l'ente locale è dunque un grosso risparmio economico che in questo momento di crisi, ammette il Comune, non è certo secondario.  A occuparsi della "nuova" struttura per anziani è stato l'assessore Fabrizio Arienti, delegato dal sindaco e presidente del comitato Villa Varoli. Un risultato significativo dal punto di vista sociale, dal momento che il reparto per non autosufficienti permetterà agli anziani che hanno bisogno di aiuto di restare nel proprio paese, invece che imboccare altri lidi, ed "emigrare" in altre città toscane.

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