Il Tirreno

Grosseto

Un museo per le ossa del Merisi

Elisabetta Giorgi
<strong>MERISI. </strong>Il Caravaggio in un suo auto ritratto
◗
MERISI. Il Caravaggio in un suo auto ritratto

Il progetto del Comune: Caravaggio riposi nelle ex scuole elementari

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO ERCOLE. Che fine hanno fatto le ossa di Caravaggio? Scoperte un anno fa nel cimitero di Porto Ercole da un gruppo di ricerca nazionale, a giugno 2010 furono caricate a bordo del brigantino di Cesare Previti e tornarono a Porto Santo Stefano via mare, pronte per essere accolte e custodite per sempre nella terra in cui l'artista aveva trovato la morte. Da allora erano tornate a far perdere le loro tracce: dov'erano finiti i frammenti di scheletro del grande maestro? In in assenza di un museo che l'Argentario non ha, le spoglie di Caravaggio sono sempre state "sepolte" e gelosamente custodite in una banca, dove sono rimaste tuttora in attesa di sorte migliore. Oggi quel momento è arrivato e l'ex scuola elementare di Porto Ercole potrebbe presto diventare un museo, allestito di tutto punto per accogliere e valorizzare i frammenti di scheletro del Merisi, morto nel 1610 in circostanze misteriose a Porto Ercole (forse per brucellosi o saturnismo, la malattia dei pittori): le ossa erano state ritrovate da un pool di ricerca coordinato da Silvano Vinceti, giornalista e avventuroso scopritore di reperti (non ultima, la caccia al corpo della Gioconda). E spetta ancora a quest'ultimo, oggi, l'idea di cullare "Porto Ercole la città di Caravaggio", progetto ambizioso che punta a dare un senso e una degna sepoltura alle spoglie del maestro. Coniugando il passato più prestigioso (la presenza e la morte di Caravaggio a Porto Ercole) con le tecnologie più moderne, l'idea - appoggiata dal Comune - è quella di realizzare nella exs scuola portercolese una sorta di museo, o meglio Centro studi che leghi prepotentemente la frazione all'identità del grande pittore: il tutto sviluppando un progetto turistico di respiro internazionale, non solo per valorizzare l'artista fine a se stesso, ma anche per affrancare l'Argentario da un turismo "mordi e fuggi" e puntare su un'attrattiva prepotentemente concreta. Il connubio tra Porto Ercole e Caravaggio che nel paese morì e fu sepolto potrebbe dunque diventare la chiave di volta di una nuova Porto Ercole, interessata a omaggiare le spoglie dell'artista. Su questo il Comune non si sbilancia: i progetti sono in corso, servono soldi e le idee in corso di sviluppo. Ma una buona base di partenza c'è ed è l'ex scuola elementare di Porto Ercole nel lungomare Andrea Doria, già interessata da progetti di ristrutturazione per farne un hotel. E invece? «Invece di un albergo potrebbe diventare appunto un museo», dice Cerulli. Anzi, un sacrario che accolga i frammenti di ossa del Caravaggio, finora custoditi tra Bot e obbligazioni. Oltre a una "tomba", si pensa a un percorso culturale nel segno del Merisi: una mostra fotografica ad alta definizione per ricostruire la vita del pittore, puntando agli ultimi giorni di vita; una produzione televisiva col supporto di attori e del "virtuale" per proiettare la zona in un circuito internazionale e hi-tech. Altri luoghi da sfruttare nel nome del Caravaggio? Tutti quelli "toccati", vissuti o anche solo sfiorati dall'artista da lontano: le spiagge della Feniglia e dello Sbarcatello, la piccola e diroccata chiesetta di Santa Maria, il Forte Filippo e il cimitero di San Sebastiano dove fu sepolto il genio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web