Il Tirreno

Grosseto

La ricerca nel giugno del 2010

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 PORTO ERCOLE. Nel giugno 2010 l'équipe scientifica di Giorgio Gruppioni, docente antropologo all'Università di Bologna, alla fine di una ricerca coordinata da Silvano Vinceti (presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei Beni storici, culturali e ambientali) annunciò di aver trovato i resti del Caravaggio. Le spoglie furono individuate grazie all'analisi dei frammenti ossei prelevati nel cimitero di Porto Ercole, dove si supponeva che l'artista fosse stato sepolto nel 1610. La ricerca iniziò con il prelievo di campioni di Dna dai resti appartenuti a 200 persone.

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