Il Tirreno

Grosseto

Gara per il gestore unico, i sindacati protestano

«L'Ato non rispetta gli accordi pronti a un giorno di sciopero»

<b>RIFIUTI. </b>Braccio di ferro fra Ato e sindacati nella trattativa in vista del gestore unico
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RIFIUTI. Braccio di ferro fra Ato e sindacati nella trattativa in vista del gestore unico

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 GROSSETO. I sindacati contro l'Ato rifiuti nella trattativa per il passaggio al gestore unico, per il quale è in corso la gara. Nei giorni scorsi, infatti, l'Ato Rifiuti Toscana Sud ha disdetto il protocollo d'intesa sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil lo scorso 24 marzo, che doveva costituire parte integrante del bando di gara per scegliere il gestore del ciclo dei rifiuti nelle tre province di Arezzo, Grosseto e Siena. Nel protocollo per il personale degli attuali gestori che passerà alle dipendenze del vincitore di gara, si prevedeva l'applicazione del contratto più favorevole tra quelli di settore. Contrariamente a quanto concordato con il protocollo, nel bando di gara appena pubblicato si lascia discrezionalità al futuro gestore nello scegliere il tipo di contratto nazionale da adottare. Attualmente a circa il 65% dei quasi 900 lavoratori coinvolti si applica il contratto Federambiente (più favorevole) rinnovato il 17 giugno 2011, mentre al restante 35% quello di Fise (meno favorevole) che a tutt'oggi non è stato rinnovato.  «Su questa vicenda - spiegano le segrete provinciali e regionali di Cgil, Cisl e Uil confederali e di categoria - va sottolineata la scorrettezza dell'Ato Rifiuti Toscana Sud, che dopo aver sottoscritto con i sindacati un accordo, rafforzato anche da un'interpretazione autentica, dopo mesi lo ha disdetto unilateralmente. Non solo quindi si disconosce il valore delle relazioni sindacali, ma si fa una precisa scelta politica di campo: favorire gli interessi di una parte datoriale (Fise) che non ha ancora rinnovato il contratto scaduto da un anno, puntando ad essere competitiva a danno della maggioranza dei lavoratori interessati al passaggio, che hanno un contratto regolarmente rinnovato e di conseguenza rischiano di vedere peggiorare le loro condizioni economiche e di lavoro, ad esclusivo vantaggio del nuovo soggetto gestore».  E sulla questione c'è il totale silenzio da parte della Regione. «A fronte di una rottura tra sindacati e Ato Sud, che rappresenta una emanazione regionale, chiederemo al presidente Rossi e all'assessore Bramerini cosa pensano di questa vicenda. Pensiamo, infatti, che sia troppo comodo opporsi solo in via di principio alle aggiudicazioni al massimo ribasso, e far finta d'ignorare che la scelta dell'Ato Rifiuti Toscana Sud, riguardando la prima gara di affidamento del servizio in Toscana, oltre ad essere grave in sé, può costituire un precedente pericoloso per tutte le altre che seguiranno. Per quanto ci riguarda occorre applicare anche la clausola sul contratto più vantaggioso prevista nel protocollo d'intesa del 24 marzo scorso, e su questo faremo una battaglia decisa. Per questo le segreterie nazionali di Cgil Fp, Fit Cisl e Uil Trasporti, chiederanno un incontro con i tre competitori Hera, Iren e Progetto 6 per confrontarsi sulla questione contrattuale, mentre quelle provinciali e regionali, insieme alle Confederazioni chiederanno un confronto con la Regione».  «Parallelamente - concludono - incontreremo nelle assemblee lavoratrici e lavoratori per decidere le modalità della mobilitazione, che partendo dalla non effettuazione degli straordinari già dal periodo di franchigia (15/12 - 10/01), potrà portare l'intero comparto ad una giornata di sciopero».

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di Redazione web