Il Tirreno

Grosseto

La civica chiede risposte al sindaco Bai, a febbraio si va in tribunale

«Demolizione dell'ex Agraria» Accuse incrociate e veleni

<b>L&#146;IPOTESI.</b> Su un sito la lettera della lista civica al Comune
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L’IPOTESI. Su un sito la lettera della lista civica al Comune

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 GROSSETO. Non conosce fine la vicenda dell'ex Agraria a Massa Marittima. Dopo il fiume di accuse e ricorsi che sono stati presentati dall'opposizione, che verranno discusse nell'udienza del Tar tra poco più di un mese, ecco che salta fuori un altro caso, ancora da ufficializzare: la società avrebbe avviato l'iter per demolire gli edifici oggetti del contenzioso. Al momento è solo una voce, un'indiscrezione che ha iniziato a rimbalzare tra le vie massetane. Ma in città come viene nominata l'ex Agraria ecco che il discorso si fa subito delicato.  Tutta la vicenda si lega alla lottizzazione che sta portando avanti la società Massa Sviluppo srl in quell'area, con 42 appartamenti e negozi. Una vicenda arrivata sui banchi del tribunale e che verrà discussa il 9 febbraio nell'udienza del Tar, dopo la mole di ricorsi e denunce presentate dal gruppo d'opposizione Massa Comune. Talmente tanti, che l'amministrazione ha deciso di allargare la tutela legale anche al segretario comunale e al personale degli uffici, dato che anche i loro nomi sono stati tirati in ballo. Le accuse mosse dalla civica vanno da inadempienze a contestazioni negli elaborati progettuali presentati dalla società costruttrice, dal tentativo messo in piedi dal Comune e dalla società secondo Massa Comune di far passare il piano di lottizzazione come piano di recupero fino agli oneri di urbanizzazione, per circa 400mila euro, che l'amministrazione non avrebbe incassato per favorire la Sviluppo srl. Con la maggioranza che rispedisce al mittente le accuse. Ed è in questo contesto abbastanza complicato che questa voce ha fatto la sua apparizione. E' stata resa pubblica su un noto sito massetano, che ha riportato la lettera spedita da Massimo Grisanti, geometra consulente della civica in tutti i suoi esposti, al sindaco Lidia Bai, in cui il tecnico «comunica di aver appreso da fonti massetane che la società Massa Marittima Sviluppo srl, proprietaria dell'area ex Agraria, avrebbe presentato al Comune una Scia (segnalazione certificata di inizio attività) edilizia per la demolizione senza ricostruzione degli edifici preesistenti affacciantisi nella zona di Piazza XXIV Maggio». Insomma, di voler buttar giù proprio le strutture attorno a cui ruota tutta la vicenda.  Grisanti ci tiene a sottolineare che ritiene tutto questo una «mera ipotesi» almeno fino a che non gli sarà data risposta, ma se questa voce venisse confermata, secondo lui, potrebbero esserci «seri dubbi sulla legittimità dell'intervento, in quanto non consentito né dal piano strutturale, né dal regolamento urbanistico, né dal piano attuativo». Il geometra dice di aspettare la risposta su questa voce, soprattutto dal segretario comunale «dal momento che è il garante della legalità dell'azione amministrativa». In ogni caso, l'ex Agraria rimane un terreno aperto di scontro tra maggioranza e opposizione. A questo punto non rimane che attendere febbraio per il giudizio di un arbitro neutro: il tribunale.

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