Sotto accusa per 202 ovuli di eroina
Patteggiano due fratelli sorpresi al ritorno dalla Campania
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CAPALBIO. Hanno patteggiato i due fratelli ucraini arrestati nel dicembre 2010 dalla squadra mobile della Questura di Grosseto mentre tornavano verso Magliano in Toscana con 202 ovuli di eroina (foto), ciascuno dei quali da 0,3 grammi. Un traffico di stupefacenti tra Scampia e la Maremma interrotto a Capalbio, al ritorno da uno dei viaggi di rifornimento. Andriy Korchysty, 24 anni, e Vyacheslav, 20 anni, entrambi abitanti a Magliano ed entrambi tornati liberi da tempo, hanno patteggiato rispettivamente 1 anno 7 mesi e 2.200 euro e (ha beneficiato delle attenuanti generiche per il ruolo nella vicenda - pena sospesa) 1 anno 4 mesi e 2.200 euro. Secondo l'imputazione della sentenza del giudice Mezzaluna adesso disponibile, avrebbero acquistato, trasportato e detenuto e venduto vari quantitativi di droga, tra la Maremma e la Campania: contestate due cessioni nell'ottobre 2010 a Grosseto, la detenzione dei 202 ovuli, di altri 28 ovuli e di 6,6 grammi di hashish. La polizia li aveva fermati al ritorno dal sud a bordo di una Bmw 318 con l'eroina divisa in quattro buste nascoste sotto la cuffia del cambio. Secondo quanto ricostruito all'epoca dalla polizia, nella loro casa di Magliano in Toscana, dove li aspettava la compagna del più grande, gli agenti della squadra narcotici avevano trovato, nascosti dietro a un armadio, una bilancia di precisione, l'hashish, 600 euro in contanti e altri ventotto contenitori per un totale, insieme a quelli scovati in macchina, di circa settanta grammi di eroina. Ogni capsula da 0,3 grammi avrebbe fruttato agli spacciatori 50 euro. Il giudice ha disposto il dissequestro dei 600 euro (12 banconote da 50 euro), della Bmw e di un cellulare. Droga e bilancino dovranno invece essere distrutti. Difesa Marco Calò, pubblico ministero Alessandro Leopizzi. P.S. L'INCENDIO In fiamme parte di bosco MONTE ARGENTARIO. Le fiamme sono divampate in una zona impervia, ieri mattina, mentre l'Argentario dormiva ancora. Una colonna di fumo si è alzata a Spadino. Duemila metri quadrati di sottobosco distrutto e tanto lavoro per i vigili del fuoco. Il problema maggiore è stata la difficoltà per arrivare a domare quelle fiamme. I vigili del fuoco sono passati dagli orti che si trovano lì sotto. E da dove, probabilmente, è partito l'incendio che ha mangiato un pezzetto di sottobosco a mezza costa. Poi, a dare man forte, sono arrivati anche i volontari dell'antincendio boschivo della Racchetta. In poche ore, il pericolo che il vento alimentasse le fiamme, è stato eliminato dai vigili e dai volontari.
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