Sicurezza
ABUSO DUFFICIO
Otto giorni da superdirigente Anche Tistarelli è imputato
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INSIEME. Pesucci e Tistarelli 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il 22 febbraio prima udienza davanti al collegio del Tribunale ancora per Pesucci, questa volta insieme all'attuale sindaco Fabrizio Tistarelli e all'ex dirigente Emanuele Barone. Abuso d'ufficio l'imputazione per la nomina a super dirigente di Pesucci. Due i decreti sindacali che Tistarelli firmò il 1º gennaio 2008: il numero 5 e il numero 6. Con tali decisioni, l'ex sindaco e vicesindaco veniva nominato coordinatore presidente di area e responsabile di posizione superiore. Lo stesso Tistarelli ritirò le due decisioni otto giorni più tardi. Barone è imputato in questo procedimento in qualità di responsabile dell'area contabile. L'incarico a Pesucci avrebbe comportato un esborso di 25mila euro: «Ma quei soldi non li ho mai ricevuti, nemmeno in parte - spiega Pesucci al termine dell'udienza preliminare davanti al giudice Mezzaluna che ha deciso il rinvio a giudizio - nemmeno in parte». Quella nomina era inserita nel complesso di provvedimenti che riguardavano la consueta assegnazione annuale degli incarichi, fa notare l'avvocato Giuseppe Nicosia legale di Tistarelli, di tutto il personale dell'amministrazione. Il sostituto procuratore Stefano Pizza si era mosso anche sulla scorta di una perizia sulla legittimità dell'incarico a Pesucci, affidata a un segretario comunale individuato come esperto. Una perizia avvenuta due anni dopo la nomina. Le conclusioni dell'accusa sono state contestate da Nicosia, come anche da Bruno Leporatti legale di Pesucci e da Alessandro Oneto difensore di Barone. Dovrà essere il dibattimento, adesso, a far luce sulle responsabilità dei tre imputati. (p.s.)
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