Sicurezza
Il segreto per cibi a prezzi contenuti? Filiera corta e prodotti agricoli a km zero
◗
ALIMENTI a chilometri zero Così consiglia lo chef del ristorante il Querciolo fotografato qui sopra in versione Pulcinella 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. È la filiera corta il segreto. Prodotti che grazie a una ridotta, a volte persino nulla intermediazione commerciale, riescono a essere proposti a costi decisamente contenuti. Attualmente sono due i mercati in Maremma, promossi dalla Coldiretti, che rispondono alle esigenze di questa particolare filiera produttiva: uno è in via Roccastrada a Grosseto ed è aperto il martedì e il sabato. L'altro viene allestito al Cottolengo il giovedì. È a questi che guarda con interesse lo chef del ristorante il Querciolo, Antonio Giomelli, nell'illustrare il menù per il pranzo di Natale: «i prodotti a filiera corta costano meno e sono decisamente buoni. Per questo li consiglio vivamente a chi vorrà provare a cucinare il menù che ho proposto. Largo dunque ad affettati e formaggi del territorio, seguiti dai classici tortelli maremmani e magari da una zuppa di farro. Per il secondo, oltre al classico cappone, va bene qualunque altro tipo di carne bianca, economica ed ugualmente saporita». Un sistema, quello della filiera corta, reso ancor più sostanzioso negli ultimi giorni: è infatti notizia della scorsa settimana la nascita delle "botteghe di campagna amica". Locali in cui è possibile comprare alimenti dal produttore al consumatore, esclusivamente italiani. Un impegno di Coldiretti che sta riscuotendo grande successo tra privati, ristoratori e gruppi di acquisto. Le botteghe si trovano in via Repubblica Dominicana a Grosseto e in piazza Antonelli ad Orbetello. M.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
