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CHI STA PEGGIO
Dati preoccupanti per il settore non alimentare
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GROSSETO.' Il segmento degli esercizi specializzati nella vendita di prodotti non alimentari quello che preoccupa di più, per i dati che emergono dall'indagine sulla congiuntura economica nel terzo trimestre del 2011. Tutte le voci di questo comparto fanno registrare un andamento recessivo, con numeri che non sono affatto trascurabili che la dicono lunga su quanto la crisi sta riducendo la propensione al consumo, soprattutto di beni non essenziali. Tra le tre distinte voci, quella alla quale occorre guardare con più preoccupazione è la voce del settore prodotti per la casa ed elettrodomestici che fa registrare un -7,1%, con un significativo incremento rispetto -3,8% del trimestre precedente ed un valore che supera di circa 3 punti quello medio regionale che è pari a -4,5%. Non è particolarmente più incoraggiante il dato del comparto abbigliamento ed accessori: -6,5%, un calo che è più del doppio di quello registrato nel trimestre precedente (-3,1%) ed è quasi il doppio rispetto al dato della Toscana (-3,7%). Anche l'ultima voce degli esercizi "no food", quella classificata come "altri prodotti non alimentari", e che comprende, tra gli altri, i prodotti farmaceutici, di profumeria, libri, giornali, cartoleria..., conferma quadro negativo dell'andamento del settore. Si registra, infatti, un -4,7% che è, ancora una volta, più del doppio del valore registrato nel trimestre precedente (-2,0%) e quasi il doppio del valore medio della Toscana (-2,3%). (e.p.)
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