Il Tirreno

Grosseto

«Basta infangare i dirigenti sindacali»

<b>CGIL.</b> Lorenzo Centenari
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CGIL. Lorenzo Centenari

I vertici della segreteria provinciale Cgil rispondono alle operaie di Abbigliamento Grosseto da cui ieri sono stati duramente attaccati

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 GROSSETO. Mabro, ma anche Teletirreno. Tante storie di cassa integrazione e licenziamenti su cui interviene la segreteria provinciale della Cgil; lo spunto è offerto dalle parole che le lavoratrici di Abbigliamento Grosseto ieri hanno rivolto ai dirigenti della Cgil.  Lorenzo Centenari, Erio Giovannelli, Paola Pancellini, Laura Lambardi, Furio Santini, Carla Burgassi e Claudio Renzetti firmano una nota ccongiunta a nome della Camera del lavoro, in cui spiegano che «fa parte della peggior cultura cercare sempre la responsabilità di ciò che succede negli altri, dichiarandosi immuni da colpe e responsabilità, denigrando i dirigenti della propria organizzazione su cui cercare di scaricare ogni colpa, intaccando l'immagine dell'organizzazione a cui si dice di voler bene. La Cgil è un'organizzazione in cui la militanza è volontaria e libera e non può essere condizionata da alcunché e che non si può continuare a infangare i propri dirigenti, perché prima di tutto si indebolisce il movimento. In una situazione di crisi come quella che stiamo affrontando, azienda per azienda, su tutta la provincia e in ogni comparto produttivo, c'è chi perde tempo battendo i piedi senza voler capire che il disegno, non più occulto, di destabilizzare la Cgil non fa un passo avanti. Noi, la Cgil tutta, siamo impegnati su altre priorità, cercando di fare il nostro dovere fino in fondo: il prossimo 12 gennaio nell'incontro chiesto all'assessore Simoncini cercheremo di capire meglio le prospettive e il futuro dell'ex Mabro, a un mese dalla scadenza della Cigs, così come tutti i giorni ci impegniamo nella difficile ricerca di una prospettiva per le centinaia di lavoratrici e lavoratori che si trovano in pesanti difficoltà. Purtroppo non sempre ci riusciamo, ma non demordiamo, come nel caso di decine di imprese i cui dipendenti, compreso quelli di Teletirreno, non riscuoteranno né stipendi, né tredicesime, né ultime spettanze, né Cigs né Tfr. A tutte queste lavoratrici e lavoratori che continuano, pur nella difficoltà della crisi a sperare e a lottare con la Cgil, inviamo un augurio sincero, un abbraccio solidale e l'impegno che la Cgil non mollerà neppure nel 2012», che si presenta difficilissimo.

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