Sicurezza
Vende eroina quasi letale
Fra.Go.
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IN MANETTE. Per lo spaccio di eroina Blocca il traffico con l'auto dopo l'overdose Lo spacciatore preso poche ore dopo a casa
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GROSSETO. Quando la polizia municipale è arrivata in via Oberdan, in quell'auto che bloccava il traffico ha trovato un uomo di quarant'anni esanime. Gonfio d'alcol e di droga, in overdose. Gli agenti non hanno perso tempo: hanno chiamato il 118 e l'hanno fatto portare subito all'ospedale. Ma hanno avvertito anche la polizia che poco dopo è riuscita a risalire a chi aveva venduto al quarantenne la dose che poteva essere letale. Eroina, quella che Alessandro Agnello, 43 anni di Grosseto, aveva ceduto per venti euro. Gli agenti delle volanti sono andati a bussare alla porta del suo appartamento in via dei Mille, dove era stato segnalato un continuo via vai di persone. L'uomo, che di mestiere fa il piastrellista, era con la sua compagna e, quando si è trovato di fronte agli uomini della questura, ha deciso di alzare bandiera bianca e consegnare loro tutta l'eroina che aveva in casa. Dieci dosi erano nascoste nell'armadio, tra i vestiti. Altre due le aveva in tasca del giubbotto e tre invece erano conservate nella borsa della sua convivente, che è stata denunciata per detenzione di sostanze stupefacenti. In casa, oltre all'eroina, i poliziotti hanno trovato anche un bilancino di precisione ed altre sostanze per tagliare l'eroina e confezionare le dosi. Oltre a 675 euro in contanti. Agnello è stato arrestato e portato al carcere di via Saffi. Nei suoi due telefoni cellulari c'erano alcuni sms che gli investigatori stanno cercando di decifrare. «Vengo con 60 per 20», hanno letto. Agnello si è giustificato dicendo che si trattava di lavoro. Di quello che fa nella vita, appunto, il piastrellista. Secondo la polizia, quel messaggio significava altro e probabilmente era indirizzato a qualcuno che invece che comprare mattonelle, gli aveva commissionato qualche dose di eroina. Ieri si è svolta l'udienza di convalida dell'arresto. Agnello resterà in carcere. Il giudice ha anche firmato il nulla osta per l'eventuale trasferimento in una struttura specializzata.
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