Attenzione
Telecom, sindacato in piazza
Claudia Della Verde
Picchetto della Uilcom per difendere i lavoratori
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ORBETELLO SCALO. Una quindicina di persone, ieri mattina, si sono trovate di fronte alla sede Telecom Italia a Orbetello Scalo. A organizzare la protesta sono stati i membri dell'esecutivo regionale della Uilcom che, dalle 10,30 alle 13, hanno presidiato l'area esterna ai cancelli di ingresso dell'edificio, per far sentire la loro voce in una vicenda che, a loro avviso, ha visto alcuni lavoratori danneggiati. A seguito di una sanzione pecuniaria che ritengono ingiustificata e in cui due dipendenti sono stati coinvolti, il sindacato si è mosso per esprimere tutto il suo dissenso. A parlare è il segretario regionale Uilcom Antonio Proietti, portavoce della protesta: «Nel tempo ci siamo mossi con più azioni possibili - dice - Quattro comunicati sindacali, una lettera aperta al presidente della Telecom e all'amministratore delegato. Quando l'azienda è venuta a conoscenza dei fatti ci ha pregato di tenere in sospeso la protesta, perché era loro intenzione farci parlare con un dirigente proveniente da Roma. Una volta incontrato, questi ha giustificato l' atteggiamento della società di comunicazione come "la scelta migliore"». Il sindacalista aggiunge che l'iniziativa più valida sarebbe stata quella in cui i lavoratori coinvolti avessero intrapreso vie legali, ottenendo soddisfazione senza ripercussioni. «Dal momento in cui non l'hanno fatto, non ci resta che rispettare la loro decisione. Andiamo comunque avanti per una questione di principio, concentrandoci più che altro sull'atteggiamento dei vertici aziendali che hanno scelto di attuare tagli sugli stipendi di dipendenti onesti». La Uilcom puntualizza la sua posizione: se nel mondo del lavoro un dipendente fosse responsabile dei mezzi che gli sono stati affidati, anche ben custoditi, il rischio d'impresa si sposterebbe dall'azienda al lavoratore, sconvolgendo le regole per tutti. Riguardo al fatto di non aver coinvolto altri sindacati o gli stessi tecnici danneggiati Proietti spiega che «i lavoratori non sono stati contattati perché abbiamo rispettato la loro volontà, ma la questione non si ferma con loro, quanto sulle scelte prevaricanti che mettono in dubbio le regole del lavoro. Abbiamo comunicato all'azienda e alla Cgil dell'evento solo ieri sera. Non escludiamo altre associazioni, ma noi abbiamo operato sempre da soli. Abbiamo intrapreso la battaglia e la porteremo avanti».
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