Il Tirreno

Grosseto

«Per la Chelliana giusta la scelta della cittadella»

E.P.
<b>VIA MAZZINI.</b> Il palazzo che ospitava la Chelliana
◗
VIA MAZZINI. Il palazzo che ospitava la Chelliana

Il sindaco sul centro Etruschi: sarà ridimensionato, ma il problema è la gestione

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. La biblioteca Chelliana? «Costruirla nella cittadella dello studente è una bella idea e abbiamo condiviso con il Comune di Grosseto questa proposta». Il presidente della provincia Leonardo Marras anche su questo punto è in linea con le intenzioni dell'amministrazione comunale del capoluogo che vuole realizzare una struttura ex novo.  L'idea è di fare della biblioteca uno spazio di aggregazione sociale e di sviluppo culturale della città e della provincia e così Bonifazi e Marras hanno annunciato un concorso di idee per il prossimo gennaio per la progettazione dell'opera.  «Non si possono fare scelte basate sulla nostalgia per il passato - ha detto Marras - in quanto la Biblioteca è un servizio pubblico e, come tale, deve essere efficiente, moderno e fruibile e occorre tenere presente che attorno a investimenti come questo si ridefiniscono le funzioni della città per il futuro: vogliamo regalare alla città e al territorio un centro importante per la cultura».  «Avere una cittadella dello studente fruibile, aperta la sera - ha detto Bonifazi - con spazi per spettacoli all'aperto e strutture culturali e sportive sarebbe un successo per tutti». Il sindaco ha ricordato anche che per la vecchia sede di via Mazzini sono stati stanziati 200mila euro per la messa in sicurezza, ma per completare i lavori, qualunque cosa ci si debba fare, serviranno 4 milioni. E rispondendo a Felicioni (Grosseto Oggi) che ipotizza un ricorso alla Corte dei conti, «avrei potuto portarci io gli atti nel 2006, quando ho iniziato il primo mandato» ha detto.  Convinti e uniti, Marras e Bonifazi, anche sul progetto del Centro di Documentazione degli Etruschi e il sindaco ha spiegato che è in corso un confronto con la Regione in cui si ipotizza un ridimensionamento, piuttosto che una cancellazione.  «Il problema - ha detto - sarò quello della gestione», ma Bonifazi ha spiegato che conta di utilizzare parte dei proventi dalle dismissioni per abbattere il debito del Comune e recuperare risorse alla spesa corrente da utilizzare anche per la gestione del centro, una volta che sarà realizzato.  Infine il Presidente della Provincia ha voluto ricordare che il 2012 sarà l'anno di alcune importanti opere pubbliche: la rotatoria alle quattro strade di Marina, la bretella tra la Castiglionese e l'Aurelia Nord e il sovrappasso di Braccagni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze