Il Tirreno

Grosseto

Le vestaglie azzurre danno fiducia alle rsu

Francesca Gori
<b>FIDUCIA.</b> I lavoratori si sono riuniti di nuovo in assemblea alla Mabro
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FIDUCIA. I lavoratori si sono riuniti di nuovo in assemblea alla Mabro

Dopo la rottura con la Cgil si torna in assemblea: 91 voti su 93 lavoratori

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 GROSSETO. Che sarebbero tornate sull'argomento, lo avevano già annunciato. E ieri, hanno avuto ragione dei numeri: le rsu della Mabro hanno ottenuto la fiducia da parte degli iscritti e delle iscritte al sindacato che lavorano nell'azienda di via Senese.  Nadia Perino, Francesca Ferrari, Manola Mengozzi e Maurizio Giuliarini si sono presentati ieri mattina davanti all'assemblea dei lavoratori di Abbigliamento Grosseto. Alla fine, i conti sono tornati. Su 93 dipendenti dell'azienda guidata da Andrea Barontini, 91 hanno confermato la propria fiducia a questa rsu. Anche se, all'assemblea, che era aperta a tutti, non hanno partecipato l'altra rappresentante sindacale della Cisl e quella della Uil. «Da tanto, troppo tempo abbiamo un pessimo rapporto con la nostra organizzazione sindacale. In questi ultimi giorni siamo state accusate di aver fatto uno sciopero ed una manifestazione senza motivo e di essere tanto stolte da utilizzare simboli eversivi - scrivono le iscritte e gli iscritti alla Cgil di Abbigliamento Grosseto - la verità è che voi funzionari della Cgil ci considerate un branco di oche senza cervello, influenzate da una sciagurata rappresentanza sindacale». Parole che arrivano al centro e che sono indirizzate al segretario della Cgil Lorenzo Centenari e al segretario della Filctem Furio Santini. «Dovete convincervi che non è così. Le decisioni e le iniziative sono discusse e concordate in assemblea e ogni posizione assunta dalla Rsu è sempre sostenuta da una maggioranza molto ampia - aggiungono - La verità è che abbiamo molta più fiducia nella nostra rappresentanza sindacale che nei funzionari che rappresentano la Cgil, perché ricordiamo bene quello che è avvenuto nel passato». La lista delle cose che i dipendenti della Mabro, quelli con la tessera della Cgil in tasca, mandano ai loro segretari, è lunga. «Per rinfrescarvi la memoria rammentate quanto avvenne negli ultimi periodi di Mabro e di Royal Tuscany? Chi aveva visto giusto e chi sbagliava? E sulla vicenda della disdetta del contratto integrativo? E ancora l'opzione Gpa che prevedeva solo pochissimi occupati? Fortunatamente la Rsu, sostenuta dalla quasi unanimità delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata capace di reggere il confronto e di ottenere risultati importanti».  Eppure, la tregua era stata firmata una volta che Andrea Barontini aveva rilevato Abbigliamento Grosseto con tutti i suoi duecentocinquanta dipendenti. Ma l'amore tra le rsu e il segretario della Cgil è durato poco e il divorzio è arrivato proprio la scorsa settimana, quando i dipendenti dell'azienda hanno deciso di fare sciopero e sfilare fin sotto il Comune. In quell'occasione, Centenari ha accusato le vestaglie azzurre di aver portato in piazza le stelle a cinque punte delle brigate rosse. «Dopo l'ultima manifestazioni alcune di noi avrebbero voluto lasciare la tessera della Cgil, altre avrebbero voluto sospenderla - dicono ancora - ma abbiamo ritenuto che questo avrebbe portato all'indebolimento della nostra rappresentanza e questo non possiamo permettercelo, visto anche il tentativo in corso di sostituire la Rsu democraticamente eletta con qualcuno più gradito alle altre organizzazioni sindacali». Una stilettata per la Cisl e per la Uil che in qualche modo hanno paventato l'ipotesi della creazione dell'rsa. «Ci preoccupa il vostro silenzio su questo tema e vogliamo quindi ricordarvi che la rappresentanza sindacale può essere sfiduciata solo dalle lavoratrici e dai lavoratori che l'hanno eletta - dicono - vi informiamo che manterremo l'iscrizione perché abbiamo fiducia nelle nostre rappresentanti e vi chiediamo di smetterla di considerarci persone incapaci di pensare con la propria testa e di farvi vedere qualche volta in via Senese, magari con l'umiltà di chi ha commesso errori e l'intelligenza di ci si confronta per non ripeterli».

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di Redazione web