Sicurezza
«L'aeroporto di Grosseto non chiude»
G.F.
Alesssandri (Seam): solo un falso allarme, non costiamo un euro all'Enac
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GROSSETO. Sì all'aeroporto di Viterbo, ancora da costruire, no a quello di Grosseto, già pronto: il ministro Passera ha un'idea curiosa del risparmio. Certo è che le sue dichiarazioni di questi giorni, prontamente recepite dall'Enac, sono state un terremoto sulla Maremma. Ma Renzo Alessandri, presidente di Seam (Società esercizio aeroporto Maremma), non è preoccupato. Anzi, è convinto che le dichiarazioni di Passera siano solo un falso allarme. «L'Enac - spiega Alessandri - è diretta emanazione del ministero. Ed è chiaro che la dichiarazione del ministro "ogni provincia non può avere un aeroporto", ha portato ad un rallentamento delle procedure per le concessioni. Ma già sapevamo, ce lo avevano comunicato un mese fa, che ci sarebbe stato qualche ritardo nell'esame delle pratiche». Ma questo significa che non ci sarà autorizzazione a Grosseto? «Assolutamente no. Noi siamo tranquilli. Già all'inizio dell'anno andremo a Roma a discutere la nostra posizione. Ci aspettiamo di avere la concessione. E magari anche di allungare l'orario di esercizio per i voli civili». L'Enac, però, deve risparmiare. «Paradossalmente questa è la nostra forza. Di aeroporti piccoli ce ne sono tanti, ma il nostro è quello che costa meno di tutti. E il motivo è presto detto: tutti i servizi, a partire da quelli antincendio, sono garantiti dai militari, ricadono su un bilancio diverso. L'Enac non spende un euro per Grosseto». E quindi adesso cosa succede? «Facciamo passare le feste e poi torniamo a Roma. Ma, ripeto, non c'è alcun allarme. Anzi, c'è un falso allarme».
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