Finanza
Massa Comune: «Nessuna comunicazione ufficiale»
«Il vicesindaco si è dimesso? A noi non risulta niente»
Alfredo Faetti
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EX ASSESSORE. Franco Donati 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Il vicesindaco si è dimesso. «A noi non risulta» dicono da Massa Comune. Stando a quanto dice la civica, le notizie sui cambiamenti che stanno avvenendo nella giunta di Massa Marittima passano solo attraverso la stampa. «Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione istituzionale in consiglio». Insomma, ai gruppi della sala di via Norma Parenti non è stato detto niente. «Se fosse vero, saremmo stati informati nella recente riunione consiliare, ma in quella sede nulla è stato comunicato sulla composizione della giunta, né alla minoranza né ai cittadini». Eppure, Franco Donati ha lasciato davvero il suo posto. Con il passare dei giorni l'ormai ex vice sindaco ha diffuso una nota la scorsa settimana in cui ufficializzava la sua decisione, ringraziando chi lo ha accompagnato durante il suo mandato. Tant'è che nell'ultimo consiglio comunale la poltrona vicino a quella del sindaco Lidia Bai era vuota, così come quella dell'altra ex, Isabella Bolognini. La civica ironizza sul silenzio. «Ma d'altra parte a Massa siamo abituati alle "regole regolabili", sia per i grandi temi (l'ex Agraria) che per le piccole cose (i tempi d'accesso agli atti)». Ironizza anche sulla veridicità della notizia. «Non è vera poiché siamo convinti che il sindaco abbia troppo rispetto per il consiglio comunale e i suoi componenti per omettere di informare (per la seconda volta) l'organo dei cambiamenti della sua giunta». Eppure Donati si è dimesso. Per Massa Comune è «un dispiacere enorme che uno dei pochi, se non l'unico interlocutore dell'organo esecutivo, si facesse da parte. E su questo non stiamo ironizzando, perché non abbiamo mai messo in dubbio la sua professionalità e onestà intellettuale». C'è qualche dubbio, nei ranghi della civica, sulle motivazioni. «Sarebbe difficile credere che l'uscita di scena di una personalità così di spicco sia solamente dettata dal "desiderio di riposarsi dalla politica", perché le sue dimissioni sarebbero lette come la volontà di voler abbandonare un consesso in cui non si può prescindere dalla linea del partito, quindi le sue dimissioni avrebbero una connotazione prettamente politca». Ironia e analisi politica a parte, comunque, rimangono per Massa Comune i «fatti incontrovertibili: a cinque mesi dalle dimissioni dell'assessore all'attività produttive, la maggioranza non è riuscita ancora a trovare un sostituto. Questa realtà certifica la crisi della maggioranza. Chiediamo se questo non è un chiaro segnale di totale mancanza di fiducia in questa giunta, poiché nessuno, neppure i politici di lunga lena, hanno l'audacia di legare la propria personalità a questa amministrazione. Ma tutto sommato è meglio così, dato che i nomi che circolano come possibili sostituti sono lontani da quella necessità di cambiamento e di professionalità di cui Massa ha tanto bisogno».
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