Attenzione
Dieci campi da calcio di specchi
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SPECCHI. Un impianto fotovoltaico in Maremma, quello di Roccastrada sarà il più grande della Provincia Rabbia dei comitati dopo l'assemblea sul fotovoltaico col sindaco «Ha le mani legate. E non ha chiarito il conflitto di interessi»
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ROCCASTRADA. Partecipata per quanto infruttuosa. I comitati che incalzano, il primo cittadino che prova a rispondere, ma alla fine non convince nessuno. E' la sintesi dell'assemblea pubblica che si è svolta martedì sera a Roccastrada, organizzata dai Comitati Val di Farma ed Esoride. Il tema? L'impianto fotovoltaico di Collelungo, cento ettari tra Civitella e Roccastrada, un pugno nello stomaco a chi da queste parti ci vive o ci transita, uno sfregio al territorio. Un impianto da dieci ettari di specchi, più di dieci campi da calcio. I comitati, di recente, avevano fatto dieci domande agli amministratori. Due sere fa si attendevano le risposte. La campagna di mobilitazione contro questo impianto, nel territorio e non solo, è stata capillare ed ha prodotto informazione, consapevolezza. Manifesti e volantini hanno toccato mezza provincia, ripresi dai media, commentati sul web. «Il sindaco Innocenti ha rotto un silenzio di settimane dimostrando disponibilità - ha commentato Loretta Pizzetti - ma purtroppo l'impegno non è stato confortato da sufficiente chiarezza nelle risposte, costellate da diverse inesattezze e posizioni contraddittorie. Innocenti ha offerto l'immagine di un amministratore con le mani legate, alla mercé degli imprenditori, quasi obbligato a determinate scelte. Ha detto che il Comune ha bisogno di soldi e per questo ha preso in considerazione il progetto nella speranza di ricavarne un'entrata importante. In realtà non è neppure questo perché è in atto un contenzioso tra Agenzia del territorio e Agenzia delle entrate per chiarire se gli impianti fotovoltaici devono pagare l'Ici». Innocenti ha anche detto che il Comune di Roccastrada, riguardo alla perimetrazione delle aree idonee al fotovoltaico, deve sottostare alle decisioni di Provincia e Regione dimenticando dell'autonomia di cui godono gli enti pubblici, dimenticando che la Legge regionale 2011 stabilisce che le provincie, "sentiti i Comuni" indicano le aree da perimetrare. I comitati, ieri, in una nota, hanno evidenziato anche come Innocenti non abbia saputo rispondere alla domanda relativa al conflitto di interessi per cui l'architetto firmatario del progetto è al contempo segretario comunale del Pd e partecipa quindi alla creazione delle linee programmatiche che il partito deve seguire. Non solo. «Il sindaco - si legge ancora nel documento - non ha saputo rispondere sul perché si fida delle promesse aleatorie di una società che ha mandato in cassa integrazione gli operai della Isi di Scandicci dopo aver preso finanziamenti dalla Regione». L'assemblea si è chiusa con un annuncio. A gennaio, a Roccastrada, si terrà un convegno sullo sviluppo del territorio nel rispetto dell'ambiente, «per dimostrare che un modo diverso di gestire le risorse esiste: basta crederci».
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