La manifestazione
Camere matrimoniali sui binari
Maurizio Bernardini
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LA STAZIONE ABBANDONATA. Nessun intervento dopo le segnalazioni dei mesi scorsi. Divelto anche il distributore di siringhe e le panchine per sedere ai giardinetti Materassi ed escrementi per terra: si dorme fuori anche a Natale
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GROSSETO. «È Natale e a Natale si può dare di più», questo il ritornello che sta entrando nelle orecchie degli italiani grazie alla colonna sonora di un noto spot pubblicitario televisivo. Nel caso dell'area martoriata della stazione non servirebbe fare di più, o almeno non eccessivamente di più: basterebbe semplicemente fare qualcosa. Da ottobre ad oggi, alla stazione, ci siamo andati due volte. Poco o nulla però si è mosso. Eppure la storia che abbiamo raccontato è fatta di palese abbandono, accampamenti di nomadi, sporcizia. Uno stato delle cose veramente intollerabile ed incivile. A tre giorni dal Natale abbiamo scelto di fare il nostro terzo viaggio in quello che è il primo luogo che i turisti incontrano giungendo in Maremma. Nulla è cambiato: un mare di rifiuti è sempre il letto privilegiato di diversi sbandati ed emarginati. L'accampamento che costeggia il deposito dei bus Tiemme c'è sempre, tutto ancora contornato da un vespasiano naturale. Un autista ci spiega che, insieme ai colleghi, è costretto a tenere sempre gli autobus ben chiusi e sorvegliati a vista perché c'è chi, ubriaco, prova a salire sui mezzi in sosta: «qualche settimana fa un tizio saltò sopra il pullman. Era completamente sbronzo e si mise a vomitare». Proseguiamo il nostro giro seguendo il marciapiede e camminando lungo la fermata sussidiaria, quella che si trova al lato opposto del punto informazioni Tiemme. Scorgiamo, in bella mostra, un distributore di siringhe. Chi vuole può così gettare agilmente la siringa usata e prenderla una bella nuova. Un tipo di contrasto alla trasmissione dell'hiv che ha generato, in molte città, non poche polemiche. Fermiamo alcune persone e ci spiegano che il macchinario si trova lì da anni ed è, comunque, fuori uso. Pericolosamente divelta è anche, da diversi mesi, una colonna con alcuni fili scoperti. Proseguiamo il nostro cammino e ci spostiamo dall'altra parte della strada, verso il piazzale retrostante alle poste. Qui la scena che si presenta ai nostri occhi è incredibile: la sporcizia che sovrastava le finestre delle abitazioni è stata ripulita. Che sia l'inizio di un nuovo corso? Macché: basta spostarsi di pochi metri per trovare una vera e propria camera matrimoniale all'aperto, contornata da escrementi. Un paio di scatoloni bagnati sono quel che altri chiamano comodino e comò. La luce è quella dal sole e l'acqua è disponibile nei bagni della stazione. Chi dorme qui compra alimenti che non hanno bisogno di essere cucinati, o si affida al buon cuore di qualche volontario, quindi il gas non occorre. Qualche passo più a destra vi sono altri materassi. Al calare della sera vengono stesi sul terreno, o sull'acqua se ha piovuto, per far dormire tutto il resto della famiglia e gli amici che non trovano posto nel porticato sotto l'ingresso delle poste. Una postazione, quest'ultima, maggiormente riparata e quindi fortemente contesa. E' così che il desiderio di riposare meglio trascina spesso ad animate discussioni. Litigi che divengono sempre più pesanti, specie con l'avvicinarsi del freddo vero, quello che punge la pelle e ti entra dentro anche se hai un buon cappotto. Figurarsi se quelle che tu chiami coperte, per gli altri, sono semplicemente stelle. Tra due giorni saranno in moltissimi a festeggiare il natale. Tutti pieni di regali. Tutti più buoni, sorridenti e pronti a dare di più. Porre le basi per sanare questa situazione nell'immediato, in attesa dei lavori di riqualificazione annunciati, sarebbe un ottimo modo di passare le feste.
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