Il Tirreno

Grosseto

Il padre ha raccontato la sua storia in tribunale. Denunciato, patteggia 2 mesi

Accattonaggio col figlio

Francesca Gori
Elemosina con la fisarmonica
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Elemosina con la fisarmonica

Il quattordicenne non era a scuola ma suonava per strada

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 GROSSETO. La loro vita non è certo una vita facile. Su e giù per l'Italia a raccattare qualche spicciolo che può servire loro per un tozzo di pane e per una cena da consumare in camper. La vita di tanti migranti, che ogni giorno si alzano e devono trovare un modo per arrivare a sera.  Loro lo facevano con una fisarmonica e con quel suono che racconta il loro paese, la Romania, quello dal quale sono sfuggiti, per lasciarsi alle spalle la fame e la miseria. Prima destinazione Genova e una vita da ricostruire. Poi Grosseto, dove lui, il capofamiglia di 41 anni, è stato denunciato per aver portato con sè al mercato il figlio quattordicenne a rimediare qualche soldo. Babbo e figlio, con gli abiti consunti addosso, mentre la mamma è in camper, ad aspettare la cena da cucinare. Un piatto di pasta per tre, poco di più. Loro due, da mattina a sera per strada, al freddo e al gelo, a incantare con quelle note chi invece, nei primi giorni di gennaio, indossa pellicce e piumini per proteggersi dal rigore dell'inverno e butta all'aria i vestiti sui banchi del mercato.  Riparati dalle mura, in quel perimetro pieno di banchi multicolori del mercato del giovedì mattina a Grosseto, babbo e figlio hanno incontrato gli agenti della questura. Nulla da eccepire, rispetto a quel quarantenne che riempie di note l'aria della città. Qualcosa da ridire, invece, sulla presenza di quel ragazzino di quattordici anni, che anziché essere a scuola, suona per chi la mattina ha tempo, voglia e soldi per fare la spesa e per comprare qualche cosa da mettere in bella mostra, in casa propria o indosso.  L'uomo è stato denunciato perché con sé c'era suo figlio, utilizzato per mendicare.  Dai riscontri della questura, i due erano arrivati a Grosseto da Genova, dove il quattordicenne avrebbe dovuto frequentare le scuole medie. Le aule dell'istituto, però, lui le aveva frequentate ben poche, nella sua vita da migrante per l'Italia. Altre indagini, per scoprire che quel ragazzino era stato da qualche mese iscritto in una scuola di Alessandria, dove però non aveva ancora messo piede. Da Genova infatti, la sua famiglia, il suo babbo e la sua mamma, aveva deciso di salire di nuovo su quella casa con quattro ruote per andare a cercare cibo altrove. A Grosseto, dove i due suonavano la fisarmonica e dove quelle note struggenti hanno richiamato l'attenzione dei poliziotti.  Questa storia è finita in tribunale. Il giudice Giovanni Muscogiuri ha accolto la richiesta di patteggiamento del quarantunenne, difeso dall'avvocato Cristina Solignani, e ha applicato una pena di due mesi di reclusione (con la sopensione condizionale).  

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