Il Tirreno

Grosseto

A fuoco il rimessaggio delle roulotte

<b>IN FIAMME.</b> L&#146;incendio divampato al rimessaggio
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IN FIAMME. L’incendio divampato al rimessaggio

Le fiamme hanno distrutto anche due barche, probabile l'origine dolosa

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 GROSSETO. Quando si è scatenato l'inferno di fuoco e fiamme, nel rimessaggio che si trova al Pingrossino, non c'era nessuno. Sono stati i vicini, che hanno visto quelle fiamme altissime, a chiamare i vigili del fuoco. L'allarme è scattato alle 20.30 di mercoledì sera. La colonna di fumo si vedeva nitida dalla strada della Collacchie, vicina all'aeroporto militare. I vigili del fuoco hanno impiegato alcune ore per domare l'incendio che ha distrutto roulotte e barche.  Ieri è stato il giorno della conta dei danni. Ventidue roulotte e due barche che erano state lasciate lì in attesa della nuova stagione estiva, sono stati completamente distrutte. Altre quindici roulotte danneggiate, su un totale di 280 lasciate al rimessaggio Arcipelago Toscano.  I vigili del fuoco, con le autobotti, hanno fatto avanti e indietro dal Pingrossino al canale di San Rocco per prendere l'acqua necessaria a spegnere quell'incendio. Poi, una volta domate le fiamme, è stata la volta della bonifica e dei rilievi. Poche le certezze, per ora, anche se una verità è emersa subito mercoledì sera: quell'incendio, presumibilmente, è di origine dolosa. Insieme ai vigili del fuoco sono arrivati al rimessaggio anche i carabinieri della stazione di Marina di Grosseto. Era troppo buio, mercoledì sera, per fare i rilievi. E così, i carabiniei della sezione rilievi del reparto operativo di Grosseto sono tornati all'Arcipelago Toscano anche ieri.  Tanti i campioni prelevati, che ora saranno analizzati dagli specialisti in laboratorio: i rilievi sono stati fatti sia sul terreno che ospita il rimessaggio sia sulle roulotte distrutte e danneggiate. Quello che cercano i carabinieri, ora, è ovviamente l'innesco, per tentare di risalire a chi, mercoledì sera all'ora di cena ha appiccato le fiamme.  Sono stati sentiti, ovviamente, sia il titolare del rimessaggio che il proprietario del terreno. I due uomini hanno assicurato ai carabinieri di non aver mai ricevuto alcuna minaccia e di non aver mai avuto problemi con alcuno. Al Pingrossino, mercoledì sera sono corsi subito anche i proprietari dell'altro rimessaggio, quello che si trova di fronte all'Arcipelago Toscano. Terrorizzati dall'idea che si trattasse del loro deposito.  Pochi, i dubbi, sull'origine dolosa dell'incendio. Di sera, con il freddo di questi giorni, l'idea dell'autocombustione o del corto circuito, sembra al momento l'unica da scartare. Le altre piste invece, vengono battute tutte.

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