Il Tirreno

Grosseto

Castel del Piano. Il partito socialista chiede conto sull’attività del consorzio Amiata Val d’Orcia

Tassa di bonifica, Psi all'attacco

Fiora Bonelli
<strong>PSI.</strong> Mario Monaci, del direttivo socialista amiatino
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PSI. Mario Monaci, del direttivo socialista amiatino

«Vogliamo sapere dove finiscono i soldi sborsati dai cittadini»

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CASTEL DEL PIANO. «Vogliamo sapere dove finiscono i nostri soldi. Non saranno tantissimi, ma perché dobbiamo sborsare euro su euro senza sapere che fine fanno?». Il direttivo del Psi di Castel del Piano torna a chiedere il resoconto al Consorzio di Bonifica Amiata Val d'Orcia. L'obiettivo è conoscere che fine fanno i soldi che ogni anno i cittadini sono chiamati a pagare. Già un mese fa il direttivo socialista aveva rivolto al Consorzio una serie di domande. Senza risposta. Ed ecco che torna alla carica. «Fiduciosi di una risposta, si deve prendere atto - afferma - che nessuno ascolta e tantomeno risponde. Era il Psi di Casteldelpiano che domandava chiarimenti sull'uso dei versamenti effettuati al Consorzio di bonifica Val d'Orcia», rammentano ironicamente da casa socialista. «Si riteneva che la richiesta di chiarimenti da parte di una forza politica per dissipare i dubbi dei cittadini - - non sappiamo nulla di pulizia di fossi, di acque, di interventi nel territorio, chi ci lavora, se sia personale del posto, dipendenti comunali o personale dell'ex comunità montana - non rimanesse inascoltata. Dobbiamo invece prendere atto della mancata risposta. Chissà se questo sollecito smuoverà le acque. Le modeste entità dei versamenti richiesti agli utenti si sommano a tutti i sacrifici chiesti per far fronte a una situazione nazionale, ma con una differenza. La richiesta del governo per la crisi nazionale ha un fine noto, mentre la tassa sul consorzio di bonifica non è chiara, soprattutto per l'inesistenza di interventi sul territorio». Non manca una punta di polemica nei confronti di altri gruppi politici e delle istituzioni: «All'interno della sezione socialista di Castel del Piano è temporaneamente arginata la volontà di inoltrare corrispondenza ai rappresentanti di altre forze politiche, ma soprattutto ai rappresentanti degli enti comprensoriali». Ma anche se non vuole polemizzare troppo il Psi è molto attento allo scenario socio-politico attuale, tanto che è di pochi giorni fa una presa di posizione sui compensi-premio dei vertici Asl 9: «Sul compenso aggiuntivo per i direttori generali delle aziende sanitarie con la quale la dirigenza Asl 9 si firma e si paga i premi di produzione spettanti da legge regionale, il Partito socialista dell'Amiata ritiene che questa iniziativa, in un momento di ristrettezze economiche come questa, sia quantomeno di cattivo gusto. L'Asl 9 per la seconda volta in pochi mesi (il riferimento è al compenso aggiuntivo relativo al 2009 ndc), premia i propri manager con cifre che sarebbero state di certo più utili nelle tasche dei cittadini sotto forma di servizi o a disposizione degli operatori dell'azienda».

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