La manifestazione
Due associazioni chiedono (invano) gli atti a palazzo Aldobrandeschi
«La Provincia sia trasparente»
Enrico Pizzi
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PIAZZA DANTE. Palazzo Aldobrandeschi, sede della Provincia Auto, viaggi, mostre: Maremma Viva e Partecipazione all'attacco
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GROSSETO. Quanto costano le auto blu alla Provincia? Quanti viaggi hanno fatto amministratori e eventuali accompagnatori e quanto sono costati? Quanto è costata la mostra allestita in piazza Dante e piazza Duomo nel giugno 2010, per presentare il Ptc? Tre istanze di accesso agli atti presentate da Comitato Maremma Viva di Grosseto e l'Associazione Partecipazione e Trasparenza di Manciano, il 26 ottobre scorso, alle quali, però, Palazzo Aldobrandeschi ha risposto picche. Il segretario generale della Provincia, Emilio Ubaldino, l'8 novembre ha risposto che «le istanze, così come formulate non possono essere ricevute» innanzitutto perché «non sono ammissibili istanze di accesso agli atti che implichino l'elaborazione di dati da parte dell'amministrazione». In secondo luogo il segretario ha giudicato l'istanza «evidentemente motivata e sostanziata in un controllo dell'attività amministrativa e di comportamenti di funzionari, politici e dirigenti, finalità non esercitabile - si legge nella risposta della Provincia - attraverso l'istituto dell'accesso agli atti». Come dire che il controllo su amministratori, funzionari, politici e dirigenti non è di competenza diretta dei cittadini. Le due associazioni, però, non si sono arrese, e lunedì scorso hanno presentato una nuova istanza, con un nuovo approccio: chiedono di consultare il bilancio consuntivo del 2010 e il preventivo del 2011 rispetto a quegli stessi capitoli di spesa di cui chiedevano conto. Il Comitato Maremma Viva di Grosseto, e l'associazione Partecipazione e Trasparenza di Manciano, con i loro presidente Alberto Frattini e Antonio Camillo, avevano chiesto di conoscere, nel dettaglio, tutte le delibere e gli atti relativi alle spese sostenute nel 2010 e nell'anno in corso per il parco macchine della Provincia, in particolare volevano conoscere il numero di automezzi a servizio del presidente e della giunta provinciale, la marca, il modello e la cilindrata dell'auto utilizzata dal Presidente, i costi di acquisto o di affitto sostenuti, il numero di autisti in servizio per la Provincia, le spese per l'utilizzo, la manutenzione, il deposito e il carburante. Inoltre le associazioni chiedevano di conoscere i dati degli eventuali rimborsi per i trasferimenti degli assessori e dei consiglieri. Altra richiesta riguardava i viaggi del presidente, del vice presidente e dei membri della giunta provinciale in Italia o all'estero - si parla di destinazioni come Cina, Sud Africa, Francia e Belgio - chiedevano notizie di eventuali accompagnatori e dei loro titoli, oltre al dettaglio delle spese sostenute. Infine, la terza richiesta di accesso agli atti riguardava le spese sostenute per la mostra in occasione della presentazione del Ptc e eventuali spese, sostenute fino ad oggi, per il deposito dei materiali utilizzati in quella mostra. Le due associazioni hanno liberato l'ente dalla necessità di elaborare dati, faranno da sole, bilanci alla mano, ma affermano anche di non volere in alcun modo esercitare «forme di controllo o di ingerenza nei confronti dell'amministrazione pubblica». Il loro unico obiettivo è «la ricerca di trasparenza, nel fine di assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni». Chissà che non sia sufficiente, alla Provincia, per respingere anche questa richiesta.
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