Il Tirreno

Grosseto

I due erano accusati di favoreggiamento

Picchiò una connazionale condannati anche gli zii

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 SCARLINO. Strascichi processuali minori per la vicenda del giovane marocchino che nel 2007 aveva sequestrato una connazionale nell'appartamento degli zii di lui a Scarlino e averla obbligato a una notte di violenze, minacciandola con un coltello e picchiandola con un vaso di terracotta (il cosidetto tajine). Nell'ottobre 2008, la condanna in primo grado a 3 anni e mezzo (lesioni gravi e non tentato omicidio). Adesso Abdellak Mejjad (o Habd Hag Mugiad), 30 anni, ha avuto 4 mesi e 400 euro di multa per la ricettazione di due telefoni cellulari Nokia, rubati a Follonica nel luglio 2007. E il processo ha visto anche la condanna degli zii, accusati di favoreggiamento per aver aiutato Mejjad, sia con le dichiarazioni rese ai carabinieri della Tenenza di Follonica, sia eliminando numerose tracce di sangue della ragazza rimaste nell'abitazione: Najat El Meskaoui, 31 anni, e Bendaoud Majjad, 45 anni, hanno avuto 8 mesi. Il giudice Puliatti, che ha sospeso la pena e ha concesso la non menzione a tutti e tre dopo aver riconosciuto le attenuanti generiche, ha accolto in pieno la richiesta del pm onorario Dompetrini per la ricettazione e ha ridotto quella per il favoreggiamento (1 anno). Gli imputati erano difesi dagli avvocati Lottini e Bragagni. P.S.

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