Il Tirreno

Grosseto

Per le Torricelle c’è chi ha parlato di chiusura vicina

«Ma Capalbio sopravviverà» Il patròn Fratto è ottimista

Sabino Zuppa

2 MINUTI DI LETTURA





 CAPALBIO. In una giornata di proteste in tutta Italia, non manca anche la voce della Torricella di Capalbio, il piccolo impianto che lo scorso anno ha organizzato solo quattro giornate di corse (serali ad agosto), ma che da decenni è una costante nel mondo del galoppo maremmano. E anziché farlo con una manifestazione davanti al comune, lo fa tramite le parole di Domenico Fratto, il popolare "Mimmo" da sempre anima delle corse sulla pista capalbiese: «Ho letto anch'io che l'ippodromo di Capalbio dovrebbe essere chiuso perché non giungerebbero soldi dal montepremi nazionale, ma vorrei sapere chi l'ha detto. Siamo un ippodromo riconosciuto, esistiamo da tempo e quindi qualcosa deve toccare anche a noi». Così l'amministratore capalbiese, che segnala di essere stato convocato solo all'ultimo momento con un fax, per oggi all'Assi, dove si sarebbero riunite tutte le società di corse facenti capo alle varie associazioni nazionali: «L'ippodromo di Capalbio non può fare parte di una grande associazione come Federippodromi, perché l'affiliazione ha un costo troppo elevato per la nostra realtà: per questo siamo sempre gli ultimi a sapere. Ma credo che riusciremo a sopravvivere lo stesso». E continua: «So che gli ippodromi saranno suddivisi in tre fasce: nazionali, regionali e promozionali. E noi dovremmo essere tra questi, dove si correrà con un montepremi di 3200 euro a corsa». Poca differenza quindi dal passato visto che sulla pista della Torricella si sono corse quasi sempre prove a bassa dotazione. Ciò nonostante ad agosto nelle 4 serate di gara si sono viste nel parterre circa 7-800 persone a sera con un volume di gioco medio di circa 250 mila euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa