La manifestazione
Il cane scappa, il conto è salato
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CANI A ZONZO. Si rischiano sanzioni pesantiIl Comune lo "ospita" un giorno, ingiunzione di pagamento al padrone
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MASSA MARITTIMA. Gli uomini del Comune lo hanno trovato a giro senza un padrone e lo hanno portato in un ricovero per animali. Una volta lì, il cane è stato sottoposto a degli accertamenti ed è spuntato fuori il microchip identificativo, con il quale è stato informato il padrone. Ma il Comune ha presentato anche il conto per il mantenimento dell'animale, ancora non pagato. Un conto che, giorno dopo giorno, sta diventando molto salato, una vera e propria stangata. Sono quasi 70 euro, che comprendono il trasporto e la cattura dell'animale (50 euro più Iva) a cui si aggiungono, però, il soggiorno nel canile, pari a 3,90 euro al giorno. Questo è il conto che il Comune di Massa Marittima ha portato sul tavolo di un cittadino, dopo che il 21 agosto scorso ha catturato il cane che si aggirava da solo nelle strade della città. Trovato senza padrone, con l'aria di chi non ha una cuccia calda dove dormire, i dipendenti lo hanno portato nella struttura di Ribolla, dove sotto la pelle è stato trovato il microchip. Una serie di numeri che hanno portato all'identificazione del suo padrone e il giorno dopo il fedele amico a quattro zampe è tornato a casa. Sembrerebbe un lieto fine, non fosse che c'è un debito da saldare. Infatti, come è riportato sugli atti, risulta che al proprietario, residente a Massa, il 17 ottobre è stata notificata una nota con cui si chiedeva il risarcimento per il ricovero del cane «per il periodo dal 21 al 22 agosto». Ad oggi, però, non risulta nessun pagamento effettuato da parte dell'uomo. Ma l'amministrazione non si dà per vinta in questa vicenda, visto che, sempre leggendo gli atti, «nella fattispecie si debba procedere all'emissione dell'ingiunzione di pagamento in quanto il Comune sostiene le spese per cattura e mantenimento, in virtù di apposita convenzione stipulata con il canile privato gestito dalla Dog Farm sas (la struttura di Ribolla ndc), dei soli cani randagi rinvenuti sul proprio territorio». Insomma, le casse pubbliche nutrono i cani "trovatelli"; chi invece ha un padrone si faccia pagare gli alimenti da lui. Per questo, visto che nessuno è ancora arrivato a pagare i conti, l'amministrazione ha emesso un'ordinanza nei confronti dell'uomo, che lo obbliga a versare entro sessanta giorni dalla notifica 69,36 euro. Un buon prezzo per due giorni di villeggiatura.
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