Sicurezza
Bianchi ammette: un po' me lo aspettavo
Francesca Ferri
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PITIGLIANO Una veduta del paese Pitigliano, dopo la nomina "mutilata" all'Unione la politica si interroga
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PITIGLIANO. Si è costituita ieri l'Unione dei Comuni montani-colline del Fiora, tra Pitigliano, Manciano e Sorano. I due sindaci Dino Seccarecci di Pitigliano e Pier Andrea Vanni di Sorano, e il commissario Luigi Manzo in rappresentanza di Manciano, hanno apposto la firma sul documento di costituzione dell'Unione. Doveva essere un giorno di festa, a Pitigliano. Ma è stato soprattutto il degli interrogativi sulla nomina del rappresentante della maggioranza di Pitigliano all'Unione. E il giorno dei perché. Enzo Bianchi, candidato proposto dal sindaco Seccarecci, infatti, è sì passato, ma ha incassato a sorpresa solo la metà dei voti dei suoi. Sei schede su 12 sono risultate bianche, lasciando di stucco lo stesso sindaco. Oggi però si scopre che la certezza dell'unanimità non ce l'aveva neppure lo stesso Enzo Bianchi. «Non è una delusione perché in parte me l'aspettavo - spiega Bianchi - anche se onestamente non mi aspettavo fossero sei. La motivazione non la conosco, ma posso dire che condivido l'analisi che hanno fatto le minoranze: è una lettura giusta». Minoranze che avevano attribuito il tracollo dell'unanimità a «pesanti problemi politici interni al partito». Sembra che tutto sia legato alla rinuncia alla candidatura di Pietro Ferri. Dopo il suo "no" alcuni, nella maggioranza, avrebbero caldeggiato un confronto aperto per decidere il nome da candidare, ma l'unico nome avanzato dal sindaco sarebbe stato Bianchi. Anche perché i tempi non davano alternative. «Sono sorpreso e rammaricato - spiega Seccarecci - comunque so anche che abbiamo proposto un nome e quello è stato eletto. Non voglio far polemiche, non ho neppure parlato con i consiglieri perché a caldo non si fa nulla. Ora mi godo solo la costituzione dell'Unione». I fatti di ieri non sono comunque un buon segnale, anche nell'ottica delle prossime elezioni a maggio. E anche se le schede bianche sarebbero in realtà cinque - perché Bianchi non ha espresso voto - ci si chiede se Seccarecci abbia ancora la fiducia della sua squadra? «Direi di sì - spiega Pierluigi Camilli, assessore all'Urbanistica - perché quattro anni di lavoro insieme hanno lasciato un segno. Però sono segnali che potrebbero dare corso a incidenti più gravi». Lo spettro di un "effetto Manciano" è dietro l'angolo.
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