Il Tirreno

Grosseto

Nei guai anche un ex assessore della Provincia

Autovelox: quattro indagati per gli appalti irregolari

Fra.Go.

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 GROSSETO. Quattro avvisi di garanzia e altrettante perquisizioni. Al centro dell'inchiesta della polizia stradale, ancora una volta, un autovelox, come già era successo a Campagnatico e, la scorsa settimana, a Scarlino.  Quello che la Procura di Grosseto vuole accertare è la regolarità delle gare d'appalto attraverso le quali sono stati dati in gestione gli impianti per la misurazione della velocità stradale.  Gli agenti della stradale, questa volta, hanno acquisito la documentazione che riguarda l'impianto utilizzato dalla polizia provinciale di Grosseto tra il 2005 e il 2007. Prima che la gestione dell'autovelox fosse affidata a un'azienda esterna (tra gli indagati c'è anche il titolare della ditta di Viterbo che si era aggiudicata l'appalto), il servizio veniva svolto direttamente dalla polizia provinciale. Ad essere stati raggiunti dall'avviso di garanzia sono quindi il titolare della ditta di Viterbo che ha gestito l'impianto, l'ex assessore alla Polizia provinciale Gian Carlo Bastianini, l'ex comandante della provinciale Elidio Bartolini e un funzionario della polizia provinciale tutt'ora in servizio. Le accuse sono quelle di falso, corruzione e turbativa d'asta.  A balzare agli occhi della Procura infatti sarebbero state le gare d'appalto, spesso vinte dalle stesse aziende in ogni parte d'Italia.  Controlli di questo tipo, il nucleo di polizia giudiziaria della stradale di Grosseto ne ha fatti e ne sta facendo tutt'ora, in ogni comune della Provincia. La postazione finita al centro dell'inchiesta è quella mobile, utilizzata dalla polizia provinciale.  Postazione che fino ad allora era gestita direttamente e che poi era stata datta in appalto. Per tornare ad essere di nuovo gestita direttamente dalla provinciale una volta che gli agenti avevano seguito una formazione specifica proprio per svolgere questo compito.  Soltanto la scorsa settimana, a Scarlino, è stato sospeso il comandante della polizia municipale. L'inchiesta era la stessa: valutare la regolarità dell'autovelox. Ma in quel caso, il responsabile della municipale, è finito nei guai perché non aveva trasmesso alla Procura il fascicolo su un presunto abuso edilizio che gli era stato segnalato dai suoi agenti.  Ora, dopo Campagnatico e Scarlino, è toccato anche a Grosseto, con questi quattro avvisi di garanzia inviati appena due giorni fa dalla Procura.

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