Italia
I SETTE DIRIGENTI
«Le norme sono queste, non c'era altra strada»
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GENITORI Paola Sciocchetti del consiglio di istituto della Vico 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Ecco cosa scrivono, in proposito, i sette dirigenti scolastici (Roberto Mugnai, Maria Cristina Alocci, Maria Luisa Armillei, Giuseppe Bartali, Fiorella Bartolini, Paola Brunello e Barbara Rosini) che hanno lavorato alla stesura del Piano di verticalizzazione. «A tutti noi, da subito, sono apparse chiare le criticità nella creazione degli istituti comprensivi a Grosseto (edilizia scolastica, collocazione dei plessi sul territorio cittadino); da qui l'impossibilità di giungere ad una soluzione unanime. Occorre però ricordare che esiste un quadro normativo nazionale e regionale che obbliga a compiere delle scelte; scelte che hanno tenuto conto anche del mantenimento degli organici». Quindi, spiegano, è stato fatto quanto era possibile per coniugare le richieste e le esigenze delle famiglie e il nuovo quadro normativo nazionale. «In quest'ottica il piano di dimensionamento deliberato dalla Provincia non impedirà alle famiglie di continuare a fare le proprie scelte educative e quindi di iscrivere i propri figli dove meglio riterranno. Altresì l'abitudine di lavoro comune che nascerà in tutta la città tra docenti di infanzia, primaria e scuola secondaria costituirà un arricchimento dell'offerta formativa del territorio (verticalizzazione del curricolo), consentendo un passaggio più armonico di ciascun alunno nei vari ordini e gradi scolastici». Un messaggio di distensione che, però, non pare condiviso da tutti. E giovedì la Vico scenderà in piazza, per protestare contro queste scelte. (gb)
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