Tagli e privatizzazioni nelle società comunali: pausa di riflessione
La coalizione trova l'accordo «Decideremo a gennaio»
Maurizio Bernardini
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IDV Il consigliere Rosini3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Per effetto della seconda manovra economica dello scorso agosto dovevano essere presentati al sindaco, entro il 30 novembre, tutti i rendiconti di spesa relativi al 2011, stimati da ognuna delle dodici società partecipate dal Comune di Grosseto. Dati necessari perché, secondo le nuove disposizioni, queste realtà devono rispettare gli stessi criteri dell'ente pubblico. Il Comune, a sua volta, non può muoversi senza avere il quadro completo delle proprie spese, stipendio del personale dei soggetti partecipati compreso. Ad oggi però i numeri non sono pervenuti e tutto è dunque bloccato: zero possibilità di assunzione, nessun rinnovo contrattuale e teoricamente nessun nuovo incarico affidabile. Mauro Pasquali, coordinatore provinciale dell'Idv, uno dei partiti che negli ultimi mesi ha più spinto per una ristrutturazione delle partecipazioni comunali, ricorda che «la questione delle partecipate era già affiorata in estate, poi abbiamo avuto dei problemi ed è stata rimandata». Insomma, sui numeri da presentare pare proprio sia esistita una diffusa "dimenticanza", come conferma lo stesso esponente dipietrista. l'Idv aveva presentato anche una mozione, firmata dal consigliere comunale Stefano Rosini, proprio dedicata a una riorganizzazione complessiva delle società partecipate. Non quindi sull'aspetto legato ai dati da fornire, ma su di un contenimento delle spese e un taglio agli stipendi pesanti. La mozione è stata ritirata e non sarà discussa - come invece previsto - nel consiglio comunale di oggi. Durante una riunione di coalizione tutti i soggetti che appoggiano l'attuale maggioranza hanno stretto infatti un patto: risolvere la questione in tempi brevi, massimo entro inizio febbraio, e presentare poi una proposta unitaria da sottoporre all'assemblea comunale. Per questo il gruppo si è dato nuovamente appuntamento al 10 gennaio. Intanto il consigliere Idv Rosini conferma: «Abbiamo ritirato la mozione, nata per spronare a un contenimento e alla razionalizzazione dei costi delle partecipate. Sono felice che, dopo la riunione interna, tutti ci siamo finalmente allineati sulla stessa lunghezza d'onda». Di nuova gestione parlano tutti i partiti della coalizione di governo: Pd, Idv, Api, Udc, Psi e Grosseto insieme indicano, in una nota congiunta, la necessità che «in questo processo di riorganizzazione delle società partecipate vada prima di tutto garantito il personale dipendente attraverso un'azione di concertazione con il sindacato». Questo agendo «sui livelli dirigenziali delle attuali società, riconducendo le funzioni di programmazione, gestione e controllo alla responsabilità di dirigenti e funzionari comunali». Secondo i partiti di maggioranza va infine «compiuta una ricognizione veloce e approfondita delle funzioni esercitate dalle attuali società partecipate che possono rimanere in capo al Comune, e di quelle che invece vanno ricollocate sul mercato». Una rimodulazione che non può però prescindere dai numeri che ogni partecipata doveva aver già presentato: «I dati non ci sono tutti, stanno arrivando ma ancora non abbiamo il totale», conferma il dirigente comunale dedicato alle partecipazioni societarie Nazario Festeggiato.
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