Il Tirreno

Grosseto

Gavorrano raddoppia l'Irpef

Alfredo Faetti
<strong>GAVORRANO. </strong>Il sindaco Massimo Borghi
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GAVORRANO. Il sindaco Massimo Borghi

Stangata sulle tasse, previsti circa 340mila euro in più

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GAVORRANO. Anche Gavorrano ha la sua manovra e come quella nazionale porta con sè un aumento delle tasse. Il consiglio ha approvato il raddoppio dell'Irpef, che nel comune minerario passa dallo 0,4 per cento allo 0,8. Voto contrario del Pd. «Demagogia» risponde secco il sindaco Massimo Borghi. «Una mossa che facciamo con dolore, perché l'aumento delle tasse non è mai cosa che viene fatta in allegria. - continua il primo cittadino - Ma è una mossa necessaria». Necessaria perché la finanziaria del governo Monti porterà sì soldi allo Stato, «ma non ai Comuni».  Necessaria perché a Gavorrano l'amministrazione deve far fronte a una situazione economica urgente, dopo i travagli amministrativi che ha dovuto passare. Necessaria, perchè «altrimenti chiudiamo», come spiega Borghi. Certo, in cantiere ci sono anche altre operazioni finanziarie, come un'alienazione di beni comunali per un valore di circa un milione di euro, ma occorre trovare della liquidità subito per far fronte agli impegni dell'ente.  Così il consiglio comunale ieri ha approvato l'aumento dell'Irpef, l'imposta sulle persone fisiche. L'ha raddoppiata, rispetto alla percentuale in vigore fino ad oggi: dallo 0,4 per cento allo 0,8. Fino al 2011, questa tassa ha portato nelle casse comunali 320mila euro all'anno; con questo aumento nel 2012, il calcolo è semplice, ne porterà 640mila.  Una mossa utile per coprire parte dei 400mila euro lasciati in eredità, a quanto dice Borghi, dal commissario Vincenza Filippi. Secondo la maggioranza, infatti, l'allora vice prefetto durante il suo mandato non ha provveduto alla rinegoziazione dei mutui, ossia allo spalmamento in più rate degli stessi con i creditori.  In questo modo, il Comune, seguendo il ragionamento della maggioranza, si trova costretto a pagare per l'anno avvenire 400mila euro, che saranno saldati in gran parte con questa operazione. Ma in questo senso Borghi vuole precisare che il problema è tutt'altro che risolto: «non sono sicuro che riusciremo a incassare per intero questi 320mila euro in più, perché intanto le persone perderanno il lavoro e l'Irpef è una tassa che si basa sul reddito». Senza contare poi che «con la manovra del governo Monti - dice il sindaco - al Comune di Gavorrano verranno tagliati circa 250mila euro», anche se il provvedimento deve essere ancora studiato. Comunque, anche la "manovra gavorranese" non è passata senza polemiche. Al momento del voto, a favore sono stati solo i membri della maggioranza; astenuta Ester Tutini per Gavorrano Democratica e contrari i due consiglieri del Pd, Francesca Mondei e Giulio Querci. Una posizione che non è piaciuta affatto a Borghi. «Questa è demagogia. In parlamento si sostiene la manovra di Monti e a Gavorrano si vota contro».

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