Il dolore
L’incontro con i risparmiatori “truffati”
Caso Unipol, il Comune «Soluzioni rapide»
◗
MASSA. Il sindaco Lidia Bai2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Non avranno ottenuto il consiglio aperto così come avevano chiesto, ma quanto meno i truffati nel caso Unipol di Massa Marittima e non solo hanno fatto sentire la propria voce. Infatti, la politica della città sollecita la banca per una risoluzione quanto più rapida della vicenda e si impegna per fare tutto ciò che è in suo potere. E' quanto fanno sapere dagli uffici del Comune i capigruppo dei vari schieramenti, che la settimana scorsa hanno incontrato una delegazione di cittadini coinvolti negativamente nella "truffa", come l'hanno definita loro stessi, portata avanti da un consulente Unipol poi deceduto, in cui hanno visto sparire i propri risparmi. Per questo avevano chiesto un tavolo con le forze politiche massetane. Lo spiega in una nota la conferenza dei capigruppo: la delegazione infatti «ha illustrato ai membri della conferenza l'origine della vicenda, lo stato attuale della questione e tutte le loro preoccupazioni di chi ha perso i propri capitali in tali operazioni, ancora non chiarite a pieno». Allo stesso modo, i cittadini coinvolti in questo caso «hanno fatto presente ai capigruppo i lunghi tempi di risoluzione prospettati dalla banca ed hanno lamentato il procrastinare di decisioni e azioni atte a risolvere le singole situazioni da parte della stessa». Insomma, la politica massetana dopo quest'incontro ha il quadro completo circa la situazione attuale sul caso Unipol. Chiaramente, non può restare indifferente. «La conferenza dei capigruppo oltre a dare pieno sostegno a chi è stato danneggiato, auspica un intervento rapido e concreto dell'istituto bancario e si impegna a fare tutto quanto è possibile nell'ambito delle proprie funzioni, per mantenere alta l'attenzione sulla vicenda». La politica torna quindi a occuparsi della vicenda, dopo che qualche mese fa si era già tenuto un tavolo insieme ai rappresentati Unipol, da cui «era scaturito l'impegno di analizzare in tempi brevi le situazioni individuali di ciascun cittadino truffato». Anche per questo la delegazione ha chiesto un incontro con i capigruppo, per «sollecitare la compagnia di credito in modo tale da poter ottenere tempi di soluzione rapidi». (a.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
