Sicurezza
LA PIANA INQUINATA
Arriva l'osservatorio ma la Baldi conferma «Avanti con il ricorso»
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SCARLINO. Alla fine gli ambientalisti della Piana dovranno ringraziare ScarlinoEnergia. Proprio la paura dei rifiuti inceneriti, infatti, ha accelerato alcuni percorsi e oggi in consiglio provinciale si voterà l'istituzione dell'osservatorio ambientale. Finora, nonostante nella Piana siano molte le aziende che inquinano, forse più dell'inceneritore, nessuno ne aveva sentito il bisogno. Certo è che oggi l'osservatorio nasce. Sarà un "organismo di partecipazione e verifica dei dati tecnici e scientifici sulla qualità ambientale rilevati nelle aree sensibili del territorio". Ne hanno parlato in conferenza stampa il presidente della Provincia, Leonardo Marras e Patrizia Siveri, assessore provinciale all'Ambiente. Sono intervenuti anche Eleonora Baldi, sindaco di Follonica e Maurizio Bizzarri, sindaco di Scarlino. «Con la costituzione dell'Osservatorio ambientale - ha spiegato Leonardo Marras - rispondiamo ad un impegno preso con i Comuni e le associazioni di cittadinanza attiva, mettendo a disposizione uno strumento trasparente di partecipazione e di verifica. Questo organismo non avrà poteri ispettivi e non sostituirà le istituzioni di controllo, ma garantirà un monitoraggio continuo dei dati». «L'osservatorio - aggiunge Patrizia Siveri - è il luogo ideale per aprire un tavolo permanente di confronto tra istituzioni del territorio, operatori del settore e cittadini. Una delle aree su cui si concentrerà l'attenzione è la Piana di Scarlino, sensibile per la forte interconnessione tra industria, insediamenti umani e zone di notevole fragilità e pregio ambientale e turistico». La funzione dell'osservatorio ambientale è quella di favorire il confronto tra soggetti istituzionali e privati, porre in essere iniziative di partecipazione per la conoscenza e la comprensione dei dati ambientali. L'osservatorio definisce periodicamente un programma di azioni, opera su base territoriale ed è composto dal presidente della Provincia o su delega dall'assessore all'Ambiente, in qualità di presidente dell'Osservatorio; dai sindaci dei comuni territorialmente interessati dalle tematiche ambientali o da loro delegati. Tutti partecipano a titolo gratuito. Il comitato tecnico, coordinato e presieduto dal dirigente dell'area Ambiente della Provincia, è composto da tecnici nominati dalla Asl, dall'Arpat, dai Comuni e dalla Provinciale. La partecipazione di associazioni e comitati e di tutti i soggetti portatori di interessi legittimi, rappresentativi della realtà sociale, culturale, ambientale ed economica del territorio, viene assicurata attraverso incontri e iniziative pubbliche. Soddisfatti si sono detti i sindaci di Scarlino Bizzarri e di Follonica Eleonora Baldi. Quest'ultima ha comunque confermato che l'iter giuridico-amministrativo che ha portato al ricorso al Tar da parte del Comune andrà avanti. (g.f.)
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