Il Tirreno

Grosseto

Schifezza selvaggia Ecco il lato oscuro della civile Grosseto

Francesca Ferri
<b>A TESTA IN GI&Ugrave; </b>forse per non farsi notare troppo
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A TESTA IN GIÙ forse per non farsi notare troppo

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 GROSSETO. A Natale, si dice, si diventa più buoni. A Grosseto basterebbe anche solo diventare un po' più civili o, se proprio la si vuole dire tutta, un po' meno sporchi. Perché se le luci natalizie fanno belle le vie del centro, altri angoli del capoluogo non sono altrettanto fortunati.  Ci sono strade diventate discariche di vecchie tv, parchi giochi insozzati di preservativi e siringhe, marciapiedi ricoperti di spazzatura d'ogni sorta. Ci sono soprattutto tante persone che, evidentemente, trovano normale scaricare per strada quel che non serve più. E sempre più spesso non è solo un problema di sporcizia, ma di sicurezza.  A partire dal parco giochi tra viale Einaudi e via Papa Giovanni XXIII. «Nei giorni scorsi - spiega un'abitante allarmata - oltre al solito degrado abbiamo trovato pure delle siringhe. Sono due mesi che non nessuno pulisce e non si può più andare avanti così. Qui ci giocano i bambini: perché il Comune non manda i vigili ambientali come al parco Giotto?».  Se quello dei giardinetti sporchi è un problema storico, quest'anno c'è n'è uno nuovo, provocato dalla rivoluzione digitale. Lo switch off ha convinto molti a disfarsi del vecchio televisore analogico per comprarne uno digitale. Una scelta "avanzata" dal punto di vista tecnologico, ma che in molti casi ha riportato all'età della pietra quanto a modalità di smaltimento del vecchio apparecchio. Non si contano, in città, le tv abbandonate a lato dei cassonetti. Un reportage dell'associazione Striscia La Maremma dà un'idea del fenomeno.  E sì che smaltire le vecchie tv in modo corretto è anche meno faticoso: basta una telefonata e il Coseca porta via la tv direttamente da casa, e gratuitamente. Mistero. Ma mistero pericoloso. «È importante - spiega infatti Striscia La Maremma - che il vecchio apparecchio sia mantenuto integro, in particolare il tubo catodico, per consentirne il recupero ed evitare che i gas contenuti si disperdano nell'ambiente». Un televisore a tubo catodico contiene inoltre in media 3,4 chili di piombo, un Lcd ha il mercurio.  Vai a spiegarlo a chi, in via Puglie, ha visto bene di spaccare le tv abbandonate sul marciapiede creando un tappeto di vetri. La denuncia è del signor Daniele Silli che ha scritto una lettera aperta al sindaco. «La zona - spiega - è frequentata dai ragazzini delle scuole di via Sicilia che fanno lo slalom tra i vetri e le carcasse».  Peggio va in via Civitella Paganico, dove dietro i cinque cassonetti che servono tutto il nuovo quartiere alla spalle di Villa Pizzetti, nei giorni scorsi il colpo d'occhio era quello di Napoli nel clou dell'emergenza "monnezza". Non solo vecchie tv, ma anche parabole, lavatrici, materassi, sacchi neri, plastica, rifiuti di ogni genere. Parte di questo variegato assortimento è stato portato via; altro è rimasto. È scomparso, però, un cassonetto, che ha preso fuoco e si è disintegrato.  Altra zona, altra sporcizia e altre foto di cittadini esasperati. Al Tiro con l'Arco il signor Ugo torna a segnalare il degrado. Niente è stato fatto per rimuovere la vera e propria discarica che si è andata creando vicino alla palestra. C'è di tutto, da una carcassa arrugginita di una vecchia auto, a materassi, scheletri di biciclette, bidet, porte sfasciate e lamiere, tutto documentato nelle foto del signor Ugo che ha chiesto di pubblicarle. «Spero che serva a sensibilizzare le istituzioni - spiega - e che faccia riflettere le persone che hanno contribuito allo scempio spronandole a essere più educate, pulite e precise. Non posso credere che a casa loro adottano uguali sistemi».  Difficile, davvero, crederlo.  

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