Lutto
Alla festa dei "Saggi" premiato il prefetto
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I SAGGI. Alcune immagini del pranzo di Natale al centro Decine di anziani al pranzo di Natale organizzato dai volontari
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GROSSETO. Gli anziani non sono solo una memoria storica, ma sono il presente e il futuro. E una società matura e solidale non può marginalizzarli, ma deve sapere coinvolgerli nella vita di tutti i giorni. È quanto succede, da tempo, al centro "I Saggi" di Gorarella, una delle strutture che, grazie al supporto di Asl e Banca della Maremma, svolge un servizio che ha un valore inestimabile, poggiando le proprie gambe sul lavoro dei volontari. Mercoledì scorso "I Saggi" hanno invitato le autorità per il pranzo di Natale. È stato un giorno di festa per decine di anziani, una prova del fuoco per i volontari, un motivo di orgoglio per chi dirige la struttura, in testa il presidente Rolando Boni, uno che di energia ne ha da vendere. Gli anziani de "I Saggi", grazie al progetto della Provincia e del Coeso "Non più soli", sono anche fra i più fortunati. Si tratta di un progetto, infatti, che consente agli anziani individuati dal Coeso, di recarsi tre volte alla settimana in quattro centri sociali per trascorrere, in compagni, alcune ore della giornata in attività ludico-ricreative e culturali. Fra gli ospiti c'erano il prefetto Giuseppe Linardi, premiato con il Buttero d'Argento, il presidente della Provincia Leonardo Marras, gli assessori comunali Luca Ceccarelli, Valentina Mancini, Giancarlo Tei ed Emanuel Cerciello e i dirigenti dell'Asl Danilo Zuccherelli, Francesco Ghelardi e Anna Martini, oltre alla professoressa Gabriella Papponi Morelli. «Gli anziani - ha detto Rolando Boni - sono il presente e il futuro, non si possono mettere da parte. Questo centro è un esempio di quanto si può fare per coinvolgerli e farli vivere serenamente. E per avere un aiuto quando devono recarsi a fare controlli ed analisi. Con l'Asl, grazie alla dottoressa Martini (direttrice dei servizi sociali, ndr), abbiamo un rapporto speciale. L'azienda sanitaria e la Banca della Maremma sono i nostri angeli custodi. E un grazie va ad Emanuel Cerciello per quanto ha fatto per il centro. Sarà sempre il nostro presidente». Toccante, a fine pranzo, la premiazione, alla memoria, di Pietro Tenerini, detto "Pietrino", uno dei fondatori del centro. La moglie, ricevendo la targa, si è commossa. Anche questo è Natale. Quello vero. (g.fior.)
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