Il Tirreno

Grosseto

I volontari cercano forme di sostegno anche attraverso la vendita di un’agenda

Poveri sempre più numerosi

Paola Villani
<b>ALLA STAZIONE</b> Senza casa nella sala di attesa per passare la notte
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ALLA STAZIONE Senza casa nella sala di attesa per passare la notte

La Caritas ha assistito in un anno 212 nuclei familiari

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 FOLLONICA. A Follonica aumenta la povertà diffusa. Le situazioni di disagio purtroppo sono in crescita giorno dopo giorno e la rete di sostegno fa sempre più fatica a rispondere alle richieste di aiuto. Il momento storico non è dei migliori, questo è ormai un dato conclamato: le famiglie si trovano a fare i conti con la mancanza di lavoro, con i mutui o gli affitti da pagare, con la spesa da fare, e diventa sempre più difficile arrivare a fine mese. A raccontarlo sono i volontari della Caritas cittadina, persone che da anni danno un contributo fattivo alla solidarietà.  Persone che ogni giorno si trovano ad affrontare richieste di sostegno alle quali a volte non sanno come rispondere.  Un dato su tutti dà il senso della situazione: solo nell'ultima settimana sono cinque le famiglie follonichesi che si sono rivolte al punto di ascolto della Caritas di via Serri per ricevere alimenti. In tutto l'anno all'incirca sono stati 212 i nuclei familiari sostenuti dal volontariato: italiani e stranieri che ricevono settimanalmente i pacchi spesa contenenti generi alimentari utili al sostentamento. Tredicimila invece i pasti serviti alla mensa dei bisognosi, con un aumento della presenza di senegalesi e una netta diminuzione delle badanti che pare si siano organizzate in modo diverso, venendo in Italia solo quando sicure di un lavoro e tornando al loro paese quando quell'impiego termina.  E poi tantissime altre forme di aiuto, da quello economico per pagare affitti, bollette e altro, a quello riguardante il lavoro. Sono molti quelli che infatti si rivolgono alla Caritas per chiedere sostegno in questo ambito: i volontari raccontano che le difficoltà in questo senso sono moltissime, prima fra tutte la diffidenza verso gli stranieri, ai quali viene spesso negato l'impiego.  Per fortuna però Follonica può contare su un paracadute importante che è quello del volontariato: le associazioni sono molte e con la collaborazione tra l'una e l'altra si riesce a dare una mano a chi ha più bisogno. Anche l'amministrazione comunale fa la sua parte: la rete di sostegno parte molte volte proprio dagli uffici del Comune che poi attivano le forze in campo del volontariato laddove chiaramente non possano far nulla. Le iniziative sono poi moltissime. Ultima la creazione di un'agenda, Cooragenda appunto, da parte della Caritas che sarà messa in vendita nelle chiese locali e in altri punti chiave della città, il ricavato andrà poi all'associazione che come sempre lo investirà nelle moltissime opere caritative in corso.

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