Il Tirreno

Grosseto

Pedopornografia: denunciato

Fra.Go.
<b>SOS BAMBINI</b> Pensionato nei guai per i file pedopornografici
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SOS BAMBINI Pensionato nei guai per i file pedopornografici

Pensionato nei guai per i video su Internet

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 GROSSETO. A Siracusa c'è un prete che ha fatto della lotta alla pedofilia la sua ragione di vita. La sua missione. Stanare chi utilizza bambini, chi fa loro il male peggiore. E proprio da una sua segnalazione che è cominciata un'altra indagine della polizia postale di Siracusa che ha portato alla denuncia di sei persone, in tutta Italia. Tra questi, è finito nei guai anche un pensionato di 65 anni di Grosseto, che due giorni fa ha visto arrivare a casa sua gli agenti della postale. Milano, Roma, Bologna, Grosseto, Pordenone e Pescara sono le città dove sono stati snidati i sei uomini. La polizia postale, su ordine della Procura della Repubblica di Catania, ha effettuato perquisizioni nelle abitazioni di sei persone, indagate per divulgazione di video pedo-pornografici su Internet. Numeroso il materiale informatico sequestrato. Secondo quanto accertato dall'indagine, della polizia postale di Siracusa, gli indagati avrebbero acquisito e diffuso sulla rete internet video di pornografia infantile utilizzando il software di file sharing eMule.  Nel pc del pensionato grossetano, gli uomini della postale hanno trovato alcuni video che erano stati scaricati attraverso quel motore di ricerca e che erano stati lasciati nella cartella di download dalla quale tutti gli altri utenti del web avrebbero potuti prenderli. Funziona così, il sistema. Da un pc, si scaricano i video, le foto, i filmati che poi possono restare o meno in una cartella del computer a disposizione di tutti quelli che cercano quello stesso video.  Il sessantacinquenne, quando ha visto gli agenti, non ha tentato di dare alcuna giustificazione: sapeva che tenere quei video sul suo pc avrebbe potuto creargli qualche guaio serio. E infatti, i poliziotti della postale hanno sequestrato l'hard disk dell'uomo. Una prima occhiata degli esperti della questura è servita per capire che in quel pc c'erano proprio quei video: protagonisti bambini, costretti a rapporti sessuali. Filmati ripresi chissà dove e chissà da chi, che ora saranno studiati dalla polizia postale.  Nei confronti dell'uomo è scattata una denuncia per diffusione di materiale pedopornografico su Internet.

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