Sicurezza
I rappresentanti dei lavoratori
«Noi eversivi? Alla rivoluzione con i Transformers»
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RSU. Manola, Nadia e Maurizio 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Ebbene sì, volevamo intraprendere la via della lotta armata, armate delle nostre macchine piane, automatiche, occhiellatrici e le più estremiste pensavano addirittura di utilizzare i pericolosissimi transformer dei nostri figli. Qualcuna, con la vista particolarmente acuta, si è resa conto del grave pericolo che rappresentiamo e ha denunciato pubblicamente la minaccia eversiva». Le rsu della Cgil, Nadia Perino, Manola Mengozzi, Francesca Ferrari e il rappresentante della Cisl Maurizio Giuliarini, ieri, erano increduli. «Abbiamo scherzato - dicono - ma la faccenda è seria. Il contributo di sangue pagato dalla Cgil per la lotta al terrorismo non può e non deve essere strumentalizzato in modo così indegno solo per evitare di affrontare il vero problema, il rapporto con i lavoratori dell'azienda e la gestione della vertenza». E anche la minaccia dell'uscita della Uil dall'rsu, non è piaciuta: «Martedì c'è assemnblea - aggiungono - ci viene da pensare che dopo un Parlamento di nominati potremmo avere anche un sindacato di nominati: alla faccia della democrazia».
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