Il Tirreno

Grosseto

Il Pdl «avanti così» Nessuna alternativa e vertici confermati

Maurizio Bernardini
<b>RICONFERMATO</b> Il coordinatore Pdl Luca Agresti
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RICONFERMATO Il coordinatore Pdl Luca Agresti

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 GROSSETO. Si è svolto ieri all'hotel Granduca il primo congresso provinciale del Pdl. Presenti, per un saluto, il presidente della Provincia Leonardo Marras e una rappresentanza dell'Udc. Assenti i finiani.  Luca Agresti e Fabrizio Viggiani vengono confermati al vertice del partito in qualità di coordinatore e vice coordinatore locali. Una scelta abbondantemente nota e condivisa da molte settimane, anche se non del tutto scontata, almeno nel suo percorso: a lungo si era infatti vociferato di una possibile candidatura alternativa.  Simone Turini era dato da molti pronto a contendere la posizione di vertice del partito ma ha scelto di non andare alla conta. Luca Montemaggi e Concetta Relli hanno deciso di non essere presenti.  Porte aperte dunque a cariche rinnovate nella continuità, con molti volti noti e qualche sorpresa. I tesserati del partito hanno potuto esprimere il loro diritto di scelta, ma come ha ricordato lo stesso Daniele Capezzone, intervenuto a moderare i lavori, hanno potuto farlo tramite un voto di "aggiunta": la lista dei membri del coordinamento del partito - trenta in tutto - è infatti per regolamento parzialmente bloccata.  Insomma quindici designati e quindici eletti. È dunque stato possibile agli iscritti indicare un solo nome che è stato poi aggiunto all'elenco dei già "promossi" d'ufficio. Un meccanismo che ha permesso un certo ricambio dirigenziale tutelando, forse addirittura in modo eccessivo, chi, nel corso degli anni, ha comunque sostenuto il partito sia nei momenti vittoriosi sia in quelli di crisi.  Estremamente soddisfatto Luca Agresti: «È grande la partecipazione e la volontà di ripartire - spiega -. Ho invitato a stringere un patto d'onore tra dirigenti, iscritti e militanti. Siamo all'anno zero, dobbiamo dare l'esempio, cambiare passo e ricostruire il contatto tra popolo e politica».  Anche le future alleanze potrebbero essere riviste: «La Maremma non è il nord, qui la Lega non basta. In ogni caso siamo consapevoli della grande opportunità che abbiamo», spiega Agresti.  Di apertura ad eventuali nuovi accordi parla anche Mario Lolini: «Occorre fare qualcosa di più di una semplice sferzata. Personalmente rimango nel Pdl con profonda convinzione, ma credo sia giusto rivedere le alleanze».  Per Alessandro Antichi «oggi stiamo navigando su un mare ignoto e non sappiamo neppure quando voteremo e con quale piattaforma politica, serve dunque un impegno di lungo respiro».  Mentre Federico Celentano propone la nascita di una scuola di formazione politica permanente del partito.  Infine sono state approvate, nel corso del congresso, due mozioni dedicate all'ambito nazionale presentate da De Carolis Ginanneschi e appoggiate da Antichi, Faenzi e Dragoni: una proposta di riforma del sistema fiscale e l'introduzione di un limite di età a 75 anni per chi ricopre incarichi pubblici.

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